Dalle RegioniToscana

Mobilità venatoria Toscana 2016/2017, aumentata la quota per i cacciatori non residenti

Con l’approvazione della delibera N. 842 del 30-08-2016 la Giunta regionale ha regolamentato la mobilità venatoria in Toscana per la stagione di caccia 2016/2017.

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Cacciatori non residenti

Fra le novità, da quest’anno i cacciatori non residenti in Toscana e non iscritti ad un ATC toscano che vorranno acquistare il pacchetto di 5 giornate di mobilità venatoria per praticare la caccia alla migratoria da appostamento o la caccia agli ungulati in battuta dovranno versare 150 euro anziché 35 come nella passata stagione.

Inoltre la Giunta ha fissato a 10 il numero massimo giornaliero di cacciatori provenienti da regioni che non hanno stipulato accordi di reciprocità con la Toscana che possono accedere in mobilità in ogni ATC/sottoambito per la caccia alla selvaggina migratoria da appostamento.

Cacciatori residenti

Scende invece la quota per i cacciatori residenti che quest’anno potranno acquistare il pacchetto di 5 giornate per la caccia vagante alla selvaggina migratoria e alla selvaggina stanziale, esclusi gli ungulati. Quest’anno il costo del pacchetto sarà di 15 euro anziché 26 come lo scorso anno.

Sia per i cacciatori residenti che non, resta obbligatoria la teleprenotazione secondo le modalità indicate nella pagina web della Regione.

Resta invariata la possibilità per tutti i cacciatori toscani, indipendentemente dal numero di sottoambiti a cui sono iscritti, di usufruire, senza alcun costo e senza la necessità di teleprenotarsi, di 20 giornate di mobilità per la caccia alla migratoria da appostamento o al cinghiale in battuta da utilizzarsi in qualsiasi sottoambito toscano dal 1° di ottobre al 31 gennaio.

Così come resta invariata la possibilità per chi esercita la caccia in via esclusiva da appostamento fisso di cacciare in appostamento fisso liberamente in tutti i sottoambiti della Toscana e di usufruire dal 1° di ottobre di 10 giornate da appostamento temporaneo.

Cacciatori residenti in Umbria e Lazio

I cacciatori provenienti dalle regioni che hanno stipulato accordi di reciprocità con la Regione Toscana e che fruiscono della mobilità in Toscana potranno continuare ad esercitare l’attività venatoria secondo quanto stabilito negli accordi.

 

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