Attrezzatura

Modifica direttiva armi, IMCO approva. Critiche per la Comi

Ieri al Parlamento Europeo la Commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) ha approvato il testo concordato con il Consiglio per la modifica della direttiva sulle armi, con 29 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti. Per concluedere l’iter di modifica, che prosegue ormai da tempo e che ha suscitato pesanti critiche da parte del settore armiero e da parte dei legittimi detentori di armi, resta solo la votazione da parte del Parlamento Europeo, che probabilmente avverrà nel mese di marzo.

Pubblicità
 
Il commento di Lara Comi

Fra i voti favorevoli in Commissione IMCO c’è stato anche quello di Lara Comi, Eurodeputata di FI e componente della commissione, che sui social ha commentato positivamente l’approvazione del testo, con questa nota:

“REVISIONE DIRETTIVA ARMI AL PARLAMENTO EUROPEO. SVOLTA PER LA SICUREZZA ANCHE DI FRONTE ALLA MINACCIA TERRORISTICA”. SALVAGUARDIA PER ALCUNE CATEGORIE DI PERSONE.

Limitato l’uso di armi automatiche pericolose o non adeguatamente disattivate sul suolo europeo: è questo il principale risultato contenuto nel provvedimento oggi votato alla Commissione per il Mercato interno del Parlamento Europeo che andrà a modificare la Direttiva sul possesso legale delle armi da fuoco nell’Unione Europea. “Un risultato importante e significativo per tutti gli europei in termini di sicurezza, tenuto conto dell’attuale contesto internazionale e visti i continui allarmi terroristici cui purtroppo siamo ormai sottoposti”: così dichiara Lara Comi, eurodeputato di Forza Italia, vicepresidente del gruppo del Partito Popolare Europeo e componente della Commissione.
“Il risultato raggiunto è frutto di un compromesso equilibrato tra Parlamento europeo, Commissione e Consiglio ed andrà al voto del Parlamento Europeo nel prossimo mese di marzo per poi essere formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri dell’UE nei mesi successivi.
Verranno naturalmente salvaguardate alcune categorie di persone quali tiratori sportivi, cacciatori, collezionisti e riservisti. Ad esempio i cacciatori -prosegue la Comi- avranno la possibilità di avere un limite di 10 colpi nel caricatore oppure i tiratori sportivi potranno continuare a partecipare alle competizioni sportive a condizione che l’attività venga attivamente praticata”.
Si procederà in questo senso ad aggiornare le regole che disciplinano la Carta europea da arma da fuoco per poter coprire tutte le armi detenute dai tiratori comprese quelle che rientrano nella Categoria A.
Gli stati membri a loro volta potranno rilasciare autorizzazioni per chi farà uso di armi a protezione di Infrastrutture critiche, trasporto commerciale, convogli di valore ed edifici sensibili, difesa nazionale, educativi, culturali, di ricerca e a fini storici.
Secondo questo nuovo accordo interistituzionale, gli stati membri avranno 15 mesi per recepire le nuove regole nella propria legislazione e 30 mesi per realizzare un sistema di scambio di informazioni.
“La priorità di difendere e tutelare la serenità dei nostri cittadini è prioritaria e dal Parlamento Europeo -conclude la Comi- arriva oggi un nuovo segnale a vantaggio dell’intera Europa”.

Il commento positivo ha suscitato le critiche di molti appassionati e legittimi detentori di armi, tanto che si è arrivati a proporre una petizione per chiedere le sue immediate dimissioni.

Il commento dell’onorevole Stefano Maullu

Critico con l’approvazione del testo è stato anche l’onorevole Maullu (compagno di partito di Lara Comi), che ha commentato così: Non si combatte il terrorismo con inutile burocrazia. Il voto in Commissione per il Mercato interno del Parlamento Europeo sulla proposta di Direttiva della Commissione Europea affronta ancora una volta con un approccio sbagliato il tema delicato delle armi da fuoco”.

“Con la modifica della Direttiva sul possesso legale delle armi da fuoco in UE – continua Maullu – e con la limitazione dell’uso di armi automatiche non si combatte certamente la minaccia terroristica e a dircelo sono i numeri prima di qualsiasi opinione: in tutti gli attentati che hanno colpito l’Europa dal 2000 ad oggi, mai sono state utilizzate quelle prodotte in Europa, anzi ordigni bellici e armi improprie sono la costante della strategia terroristica che ha colpito il nostro continente. Le armi legalmente possedute e i legittimi proprietari invece risultano duramente colpiti da questa politica restrittiva.”

“Nessun risultato nel senso della sicurezza, ma solo cieca invadenza burocratica e legislativa nei confronti degli appassionati, dei collezionisti di armi, delle aziende produttrici che rappresentano peraltro un comparto molto importante dell’economia italiana e lombarda oltre che una tradizione centenaria di un particolare settore manifatturiero”. Maullu conclude: “Non è certamente disarmando gli onesti cittadini che i criminali smetteranno di delinquere o i terroristi di colpire”.

Vuoi restare aggiornato? Attiva le notifiche!

Scegli le categorie di contenuti che ti interessano e metti i bottoni che trovi qui sotto su ON.



Non visualizzi i bottoni? Leggi qui

Un Commento

  1. Intanto bisogna ricordare alla deputato Comi che prima di parlare di argomenti a lei sconosciuti, abbia almeno la compiacenza di informarsi. Il terrorismo non ha certo bisogno di doppiette…ha usato di tutto per offendere. A proposito, la deputato si è dimenticata di chiedere la messa al bando di tir e furgoni. Ma come è possibile prendersela sempre con i più deboli e con chi osserva in tutto e per tutto le leggi? Che delusione, e sono anche incavolato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button