ATN X-Sight II HD

Night Stalker – Prova dell’ottica digitale ATN X-Sight II HD

Rimango sempre molto affascinato dalle nuove tecnologie disponibili sul mercato venatorio e devo ammettere che negli ultimi anni sono apparse delle vere e proprie meraviglie, che un tempo erano esclusive degli ambienti militari. Mi riferisco, in particolar modo, ai sistemi di visione digitale con cui oggi si può integrare la propria attrezzatura o con cui, addirittura, si può sostituire una vecchia ottica (magari a basso budget).


Ormai questi sistemi sono piuttosto ambiti nel mondo venatorie per questo troviamo sul mercato svariati prodotti: dagli strumenti elettronici da aggiungere all’ottica tradizionale, avvitati in campana o posizionati sopra, ai binocoli per la ricerca del selvatico, fino agli “spotter” per la ricerca notturna ad ampio spettro.

E oggi voglio parlarvi proprio di quelle ottiche digitali con sistemi di amplificazione dell’immagine in condizioni di scarsa illuminazione da posizionare sopra la nostra amata carabina in luogo dell’ottica convenzionale. Infatti, ho avuto l’occasione di provare in questi giorni il più versatile e venduto dei sistemi disponibili, l’ATN X-Sight II HD e voglio raccontarvi come è andata.

Prima, però, lasciatemi sottolineare che sulla presunta legittimità d’utilizzo in ambito venatorio di tali sistemi (o “visori” come vengono comunemente, ma erroneamente ,chiamati) non c’è ancora un’opinione univoca. Io ho avuto l’occasione di chiedere un parere ad avvocati con esperienza nel settore e ne ho tratto alcune conclusioni (che trovate in fondo dell’articolo).

Cominciamo dall’inizio. La tecnologia infra-red

Partiamo dicendo che la maggior parte delle ottiche digitali presenti sul mercato odierno sfrutta la tecnologia di visione infra-red, con sensori integrati nell’ottica in grado di percepire le onde infrarosse dello spettro della luce, normalmente invisibili all’uomo.

Sono genericamente costituiti da tre parti fondamentali: una emittente di luce infrarossa, una unità ricevente dove alloggia il sensore e uno schermo digitale dove viene proiettata l’immagine, visibile in bianco e nero, o verde e nero, a seconda delle impostazioni di fabbrica.

Perché ho scelto l’ATN X-Sight II HD

La mia scelta è ricaduta proprio sull’ATN X Sight II HD perché è l’unica ottica digitale night/day che, a oggi, prevede la registrazione in HD, foto ad alta risoluzione, con all’interno un calcolatore balistico proprietario insieme ad un Wi-fi che permette al vostro “spotter” o accompagnatore sul campo venatorio, di seguire l’azione di caccia come se stesse guardando dentro l’ottica semplicemente aprendo l’App sul suo smartphone e collegandosi al vostro dispositivo di puntamento. Tutto ciò sulla carta è incredibile, ma funziona??

Le mie prime impressioni

Appena acceso il menù è molto chiaro, evidente e semplice da scorrere, le immagini nel piccolo schermo sono leggermente sgranate, lo zoom procede a microscopici scatti appena percepibili, tutto sommato come una fotocamera digitale.

La versione che ho provato è la 5-20×50 che sulla carta risulta più prestante, ma tornando indietro mi piacerebbe provare il 3-14x per vedere se risulta più luminoso, ma soprattutto per godere di un minor ingrandimento minimo che come ormai sapete, allarga il campo visivo e migliora la panoramica. Lo zoom di fatto oltre al 10x è poco utilizzabile, troppo sgranato per distinguere il capo di una specie, ma infondo, come sapete non ritengo così fondamentale a caccia andare oltre al 10-12x.

Mi faccio un altro giro nel menu e scopro che il GPS è disinseribile per risparmiare batteria, cosi anche il Wi-fi e il calcolatore balistico. I reticoli si possono cambiare di forma e colore, ma mi permetto di dire che solo uno è BDC (Bullet Drop Compensation) e forse grossolano nella posizione delle linee orizzontali di compenso.
La luminosità dello schermo è regolabile, dote fondamentale quando si passa da un pomeriggio assolato alle rosse e dense tonalità del tramonto.

Dopo circa 20 minuti di utilizzo, in cui faccio prove di foto HD e Videorecording a 1080 fps, l’unità mi avverte della poca batteria rimasta e si spegne. Utilizzavo normali batteria alcaline che sono sconsigliate dalla casa perché durano poco (secondo loro qualche ora)… confermo durano poco, veramente poco (tra i dieci e i 20 minuti a seconda dell’utilizzo). Quando mi presento al poligono per l’azzeramento mi doto di batteria stilo al litio e le cose migliorano notevolmente portando davvero l’autonomia a qualche ora. Ma già dopo qualche giorno miglioro il mio equipaggiamento con la ATN Battery Pack, venduto a circa 100€ con batteria esterna da 16.000 mAh, una comodissima custodia da calcio ed un magnifico cavetto a molla con tappo antischizzo per le eventuali gocce d’acqua fortuite. L’autonomia diventa enorme (tre sessioni di qualche ora continue senza arrivare neanche alla metà).

Tenete presente che funziona anche con le batterie esterne per cellulari, non so se si rovini, ma sicuramente funziona! Dovete solo trovare il modo di attaccare la batteria al calcio con una giberna… o con lo scotch… e collegare con un banale cavetto usb l’ottica alla batteria. Se decidete per questa economica versione di riutilizzo di una batteria esterna per cellulari, abbiate cura di comprarne una senza luce d’esercizio: questa lucina nel crepuscolo sembra un lampione e vi rende completamente ciechi al buio!

Azzeramento… non semplice!

Ovviamente prima di poterlo davvero utilizzare è necessario azzerare il dispositivo, e qui cominciano i sorci verdi! Non si azzera assolutamente come una normale ottica ed in un panorama Italico dove le armerie fanno fatica ad avere competenze per serrare un ottica, azzerarne una non convenzionale, elettronica e totalmente nuova rimane un po’ difficoltoso. Cercherò quindi di rendervi le cose più facili, spiegandovi come sono arrivato ad un azzeramento perfetto.

Dopo varie prove presso l’Armeria Ceccoli a San Marino e nel loro tunnel interno, siamo riusciti a capire più o meno come avrebbe dovuto funzionare. Rimaneva però un fondamentale errore: sparando a distanza costante (50 metri) il punto d’impatto cambiava al variare degli ingrandimenti. Ovvero, tre colpi in circa 3 cm a 50 metri a 10x, tre colpi uno dentro l’altro (<1 cm di distanza tra i fori) a 5x, ma rosate distanziate di circa 8 cm l’una dall’altra (???). Pensando ad un mio errore, cambiamo due volte il tiratore: stesso risultato.

Cerco, così, una soluzione rivolgendomi ai forum di settore, ma purtroppo non trovo riferimenti. Finché non mi viene in mente d’iscrivermi al forum ufficiale americano, ATN Owners, dove finalmente trovo alcune fondamentali indicazioni proprio sull’azzeramento di questa particolare ottica. Ve le allego di seguito, così se vi servisse sapete come si fa.

Istruzioni per l'azzeramento

Istruzioni per l'azzeramento

Zeroing by the Numbers
The only optional step is number eight

  1. RTFM
  2. If you have just done a firmware update, do a factory reset to clean any corrupted data. Double check to make sure the ballistics calculator is turned OFF. It will interfere with the zero process if you leave it on.
  3. Select your scope or device type in Settings.
  4. Select the Profile you wish to zero.
  5. Zero “Range” can be whatever is convenient, do remember you’ll want to be able to see bullet holes at the lowest magnification.
  6. Make sure all data for the profile you chose are updated. Bullet weight., muzzle velocity, scope height, BC, etc..
  7. Don’t forget to measure and enter your scope height! Center of bore to center of sight (+/- 1/16″ is good enough, closer is better).
  8. Bore Sight, if possible. Some rail adapters have adjusters for elevation.
  9. YOU MUST START AT YOUR BASE MAGNIFICATION (3X or 5X)
  10. Select “Zero reticle.” in the profile.
  11. Shoot a round. Move the colored reticle to the bullet hole. DO NOT “ZOOM” TO LOOK. Hold the white reticle where you aimed originally. Click “Enter.” Select “Save and Exit.” This is the coarse zero.
  12. YOU MUST FINE TUNE: To fine tune, Select “Zero Reticle.” This time Zoom to your highest STANDARD (14x or 20x) magnification. Fire a shot, move the colored reticle to the bullet hole, Click Enter, Select Save and Exit. You may now repeat the fine tune process until you are satisfied with your zero. After you are happy with your zero, you may turn on the ballistics calculator and input the range at which you are shooting and the environmental data. If you did everything correctly the ballistics calculator will compensate for drop and wind drift and you should not need hold off. Don’t forget to update environmental settings when the weather/wind changes significantly. Note: While the “one shot zero” is a nifty little feature it is still better to shoot a group, zero on the center of the group and then shoot another group and fine tune on the center of that group.”

Questa è l’unica procedura che dovrebbe funzionare in tutte le situazioni, perlomeno per me è stato così. Nelle mie peregrinazioni per armerie (che hanno coperto centinaia di km) ho trovato anche qualche personaggio profondamente convinto del proprio sistema di azzeramento dell’ATN… non dico che non funzioni, anzi molto probabilmente anche altre procedure funzionano correttamente, ma per me come per altri cacciatori che ho incontrato sui forum, l’unica che non ha presentato bug è stata quella descritta qua sopra.

Ovviamente avrete intuito che il “One shot zero” di ATN che pubblicizzano sulla carta, non corrisponde alla pratica quotidiana d’utilizzo. Cioè, a onor del vero è fisicamente possibile azzerarla con un solo colpo sparato, ma almeno per la mia esperienza, altamente improbabile!

Da ultimo vorrei sottolineare che l’azzeramento possibile non è unico, ma è possibile azzerare e salvare diversi profili con diverse munizioni.  A titolo d’esempio potete salvare un “Profilo 1” in cui avete scelto e azzerato le vostre Accubond 165 gn, poi salvare un profilo “Monolitica” in cui avete azzerato magari delle Hasler da 148 gn, e ancora potete salvare un profilo “SubSonic” con cui sparare palle Lapua a carica subsonica da 220 gn. Il tutto con una sola ottica, senza riazzerarla ogni volta al poligono, ma solo selezionando il vostro profilo ideale alla sezione profili del vostro menu!… (rimango senza parole ogni volta che lo ricordo).

Range Finder

Un po’ indaginoso e lungo da utilizzare a caccia. Si basa sulla stima della distanza in base alla grandezza nota dell’animale (simile al sistema utilizzato con i reticoli Mil-Dot). Occorre un po’ di tempo per allineare la barra con la freccia che ti appare sulla parte più alta dell’animale e poi la seconda circa verso i piedi, il tutto cercando di essere il più fermi possibile. Rimane comunque possibile utilizzare delle grandezze preconfigurate sul dispositivo divise per animale (es: wild-boar-3,6 piedi=1,10 metri circa) ovviamente saranno generalizzate e meno precise.

Sarà pure la mia inesperienza con questa nuova ottica elettronica, ma non ho mai avuto il tempo di riuscire a fare tutti i passaggi che l’animale era scappato, nascosto o troppo lontano. Sicuramente però ad averlo e utilizzarlo in maniera continua ovviamente si riescono a memorizzare i passaggi, si diventa molto più veloci e magari risulterà anch’essa una caratteristica vincente, non ne dubito.

Calcolatore balistico

Prevede la comparsa sullo schermo del reale punto d’ impatto tenendo conto delle condizioni meteo, della cartuccia utilizzata e della distanza della preda. Fantastico, ma si basa ovviamente sul “Range Finder” per cui tenete valido quello che ci siamo detti poco fa, con l’aggiunta del fatto che se usate un telemetro, come ormai la maggior parte dei giovani cacciatori, potete inserire la distanza a mano nel dispositivo, ottenendo tutti i calcoli derivati.

Wifi

Se accedete al Menu e impostate su “on” il wifi, l’unità crea una rete wifi a cui collegarsi con il vostro smartphone, da cui potrete vedere ciò che l’ottica vede, seguire le azioni di caccia, aumentare e ridurre lo zoom, oltre che vedere i filmati e le foto eseguite. Un vero sballo se siete un po’ social.

Gps

Geolocalizza e vi permette di avere una piccola bussola in tempo reale sul monitor principale, potrete conoscere la direzione del selvatico, l’inclinazione del tiro e orientarvi meglio nelle vostre azioni sul campo.

Videoregistrazione

Poco da dire, registrazione filmati e fotografie (anche in Time Lapse o Burst) in alta definizione con un click sugli appositi pulsanti. Qualità indiscutibile e funzione “Recoil Activated Video” particolarità questa che vi permette di far partire il video in automatico allo sparo per non perdervi nulla della vostra azione di caccia!.
Piccola nota: ad ingrandimenti elevati la qualità del video e delle foto scende notevolmente come sulle fotocamere digitali, ma ad ingrandimenti per dire standard è ottima.
Ulteriore piccola nota: senza microSD, niente foto e niente video ovviamente!

Modulo IR

Il vero plus innovativo dello strumento di cui parliamo è la possibilità d’utilizzare in un’ottica digitale diurna la cosiddetta “visione notturna”. Vi basterà selezionare dal menu la “modalità notte”, sentirete un leggero click e lo schermo diventerà nero. A questo punto, se fuori è buio, potrete appoggiare il vostro occhio nell’oculare e goderne la tecnologia. Prima, però, dovrete montare ed accendere l’emettitore di luce IR altrimenti non vedrete nulla (anche se alcuni dicono che la visione notturna migliora leggermente senza Torcia IR montata…io mi sono trovato di fronte ad un muro nero ad emettitore smontato o spento, provandolo in diverse situazioni).

Il Modulo IR è una vera e propria torcia cilindrica montata su un aggancio per slitta picattinny da inserire facilmente, a mezzo vite regolabile a mano, direttamente sul fianco dell’ottica. Apro una piccola finestra sul mondo delle possibilità offerte da questi IR: non sono tutti uguali e oltre quello presente nella scatola del X-Sight ve ne sono molti altri di tantissime marche, dai supereconomici cinesi a strumenti molto potenti e molto costosi. Anche qui ho eseguito qualche prova confrontando tra loro una super-costosa, una super-economica e quella in dotazione e sembra che l’ottimo rapporto qualità prezzo venga raggiunto proprio da quest’ultima in dotazione nella scatola da 850n (che è la lunghezza d’onda offerta  proprio dalla casa per il loro tipo di sensore) recentemente cambiato proprio dall’ATN (quello che davano prima era francamente scarsino).

Una volta accesa la torcia la notte svelerà i suoi misteri e con una definizione veramente ottima i paesaggi acquisteranno vita nello spettro cromatico bianco e nero (decisamente più chiaro) o verde e nero (selezionabile dalle impostazioni), quest’ultimo è di aspetto più militare ma meno definito. Naturalmente anche in questa modalità sarà possibile regolare l’intensità dello schermo, i reticoli, la sensibilità alla luce etc.

La posizione dell’emettitore di luce IR genera, a mio avviso, due ottiche completamente diverse. Mi spiego meglio: a mio parere se lo strumento è costruito con la torcia interna e non rimovibile sarà legalmente meno distinguibile da un visore notturno, nel senso che sarà sempre atto a potenziare la vostra naturale vista notturna. Se invece, la casa costruttrice ne prevede semplice rimozione (come nel X-Sight dell’ATN), potrebbe essere considerata anche ottica digitale diurna atta unicamente alla videoregistrazione e alla fotografia. Ma questa è solo la mia opinione, la realtà è che siamo in una grande zona di grigi, la tipica palude legale italiana in cui muoversi è difficilissimo.

Aspetti legali

Partiamo dai fatti: la direttiva europea CE-147/2009, la cosiddetta Direttiva Uccelli, vieta l’uso di “sorgenti luminose artificiali, specchi, dispositivi per illuminare i bersagli, dispositivi ottici equipaggiati di convertitore d’immagine o di amplificatore elettronico d’immagine per tiro notturno” art 8, comma 1.

Qui si aprono molte diverse interpretazioni e le certezze diventano dei sonori “forse”.
Questo nostro dispositivo è un “dispositivo ottico equipaggiato […] di amplificatore elettronico d’immagine…“?  Nel caso lo fosse, come interpretiamo il successivo “[…]tiro notturno”? Si possono usare solo di giorno visto che durante le ore diurne non ci può essere tiro notturno per definizione? E quindi ancora, “di giorno” significa che in orari venatori consentiti, essendo vietata la caccia notturna, è sempre possibile l’utilizzo di tali strumenti?
Arriviamo ora alla domanda finale: ma se io come nel caso dell’ X-Sight, tolgo il modulo con la luce IR e lo lascio a casa, cacciando in orari consentiti, mi ritrovo con una banale videocamera HD in mano, oppure con un temibilissimo visore notturno? Verrebbe da pensare secondo buonsenso che senza luce InfraRed sia una meravigliosa ottica digitale di ultima generazione, ma la penserà così anche la guardia che vi controlla?

Ho provato ad informarmi presso alcune fonti legali, ma il risultato è stato quello di avere diverse interpretazioni e nessun sbilanciamento se non dalla cosiddetta affollatissima “parte dei bottoni”. Se qualcuno trova informazioni più certe sono davvero grato di ascoltarle.

Una delle obiezioni più frequenti che sento è “Ma se le vendono! Si potrà no?” Purtroppo la legge non contempla l’ignoranza di se stessa e ricordate che vendono anche i visori termici e quelli a tubo catodico, le balestre e tante soluzioni con cui non è permesso cacciare.

Acquisto consigliato?

Sì, concludendo  l’ottica digitale ATN X-Sight II HD è un prodotto meraviglioso, con soluzioni che a mio parere il mondo venatorio attendeva da anni, anche se rimango in attesa di maggior certezza sulla assoluta legalità del suo utilizzo a caccia.

Cosa mi è piaciuto

La risoluzione di foto e filmati, la funzione di videoregistrazione e la funzione R.A.V., la modalità notturna, il wifi e la possibilità di connessione con Smartphone, l’autonomia con il battery pack.

Cosa non mi è piaciuto

 La risoluzione dello zoom oltre il 10x, il Rangefinder integrato e l’autonomia limitata con batterie stilo alkaline “AA”

Ps: Faccio presente che il mondo dei piani di controllo ha un diverso regolamento che leggermente varia da regione a regione e potrebbe darvi la possibilità di usare tali strumenti. Ricordatevi di non violare mai le leggi nazionali, regionali e locali in materia di armi e arte venatoria, che non consiglierei mai nulla in tal senso. Consiglio invece prudenza, molta prudenza ed informazione a riguardo di tecnologie nuove che speriamo di poter utilizzare presto a cuor leggero…incrociando le dita…

Pps: le prove dell’ottica sono state eseguite in diversi poligoni, ma sul campo solo su supporto fisico a forma di calcio.

Saluti, Tom

Scritto da Tom Bishop

Tom Bishop

30 anni, vive tra Rimini e Bologna. Medico di professione, nasce con la passione delle armi da fuoco che segue e studia attivamente. Amante della caccia di selezione che pratica con costanza in due regioni, esercita la stanziale con un fidato bracco italiano. Frequentatore di poligoni non disdegna sfide di tiro tattico operativo su piastre alla lunga distanza.

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