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Sardegna Calendario Venatorio 2015-2016, Approvazione con proteste

In data 30 Luglio, il Comitato faunistico della Regione Sardegna, si è riunito presso la sede dell’Assessorato all’Ambiente, per discutere il parere dato da ISPRA sulla bozza di calendario venatorio del 9 Luglio e approvare definitivamente il calendario per la stagione di caccia 2015/2016.

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Contemporaneamente, all’esterno dell’Assessorato all’Ambiente, era in atto un sit-in di protesta organizzato dalle associazione venatorie sarde, con il quale si chiedevano precisi impegni alla Regione. Tra questi: la risoluzione della questione della caccia al cinghiale concessa il Giovedì , la revisione della L.R 23/98,  il funzionamento dell’Irfs – Istituto regionale fauna selvatica, una pari dignità per tutti i tipi di caccia, l’impegno dei politici sardi affinché in parlamento si impegnino per la modifica della L. 157/92 e 394/91, nonché la richiesta di allineamento alle direttive europee in materia di caccia e di far valere l’autonomia e lo Statuto speciale della Sardegna in materia di caccia e ambiente.

Nonostante questa protesta, il calendario approvato definitivamente dalle Regione, risulta modificato in peggio rispetto alla bozza del 9 Luglio. Ecco le principali data deliberate (riportate dal sito della Regione Sardegna)

  • Pre-apertura per la tortora nelle giornate del 3 e 6 Settembre.
  • Apertura generale della caccia al 27 Settembre e, a seguire, per tre mezze giornate il 4 e 11 ottobre
  • Beccaccia, il Comitato ha confermato l’apertura al 15 di Ottobre e utilizzato lo strumento della sovrapposizione della decade, consentito dalla normativa vigente, al fine di motivare la chiusura al 17 Gennaio
  • Cornacchia si chiederà un ulteriore parere all’ISPRA al fine di prolungare il prelievo alla prima settimana di febbraio
  • Anatidi si conferma la chiusura al 31 Gennaio
  • Tordo Sassello e Bottaccio è prevista la chiusura al 17 Gennaio
  • Cinghiale, il Comitato su proposta dell’assessore Spano ha confermato la chiusura al 31 gennaio nelle giornate di domenica e festivi infrasettimanali. Relativamente alla previsione di consentire la caccia “grossa” il giovedì, il Comitato ha discusso delle problematiche dei danni alle coltivazioni e della gravità della situazione sanitaria causata dalla peste suina africana. Si è preso atto dell’esigenza di un approfondimento ulteriore e della necessaria condivisione della regolamentazione venatoria. Inoltre, è stato deciso che l’argomento dovrà essere oggetto di un approfondimento congiunto tra l’Unità di progetto e gli Assessorati competenti (Sanità, Agricoltura e Ambiente) per presentare al Comitato una rigorosa proposta in tal senso.

Photo Credit: Wildschweine via Photopin (license)

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