Fauna e AmbienteWilderness

Scoperta la presenza di Ammotraghi sui monti liguri. Wilderness: “Si tergiversa anziché agire”

Franco Zunino, Segretario Generale di Wilderness Italia, commenta la recente scoperta della presenza di Ammotraghi (Ammotragus lervia), specie tipica del Sahara anche conosciuta come muflone africano, sui monti liguri del Parco Regionale del Beigua.
“Un animale che – dice Zunino – logica, etica e correttezza ambientalista vorrebbe fosse subito eliminato, specie in un Parco Naturale; invece… siamo i soliti italiani!”

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BannerAIW300AMMOTRAGHI SUI MONTI LIGURI: SI TERGIVERSA ANZICHE’ AGIRE

Recentemente è stata scoperta la presenza di Ammotraghi nel Parco Regionale del Beigua (Liguria); una specie non solo esotica, ma anche proveniente da ambienti assolutamente diversi (deserto del Sahara). Un animale che logica, etica e correttezza ambientalista vorrebbe fosse subito eliminato, specie in un Parco Naturale; invece… siamo i soliti italiani!

Per intanto è stato stabilito che “sarà avviato uno studio ed un monitoraggio coordinato dall’ISPRA”. Ovvero, per capirci, alla fine quegli Ammotraghi resteranno comunque nel Beigua per il sollazzo dei turisti!

La solita biodiversità spuria che agli ambientalisti, animalisti ed anche cacciatori, piace sempre più (quasi unici al mondo!): alla faccia della conservazione della biodiversità originaria, che anzi subirà inevitabilmente dei danni, soprattutto alla flora.

D’altro canto in un paese in cui ci si ostina a considerare “italiani” i lupi delle Alpi, sebbene non abbiano nulla a che fare con il fenotipo dell’Appennino, talmente diverso che anche un profano può notarlo osservandone le fotografie degli esemplari, cosa ci si può aspettare?

Che l’ISPRA studi pure, ma si informi anche su ciò che avviene in altre parti del mondo per le specie esotiche introdotte nelle aree protette; ad esempio, tanto per stare ad animali di grossa taglia, quello che è avvenuto negli USA per gli animali domestici ed inselvatichiti nelle isole del Golfo di California: tutti eliminati, e drasticamente con fucili ed elicotteri, proprio per favorire le specie indigene di fauna e di flora. E, esempio anche più eclatante, quello che i sudafricani hanno fatto nel Parco della Penisola del Capo quando hanno eradicato, nonostante le tante proteste degli animalisti, TUTTI i Thar himalayani (specie simile all’Ammotrago) che un tempo vi furono rilasciati.

Invece, rassegniamoci, quegli Ammotraghi, peraltro liberati illegalmente da ignoti, resteranno a lungo sulle balze del Beigua! Sarebbe interessante vedere, se uno liberasse abusivamente dei leoni o dei leopardi, se anche sarebbero avviati “studi” conoscitivi prima di catturali e riportarli in uno zoo! Purtroppo, sempre più in Italia, l’animalismo condiviso da cacciatori e da ambientalisti è dominante, e, politicamente, sia a sinistra quanto a destra. E allora, vivano gli Ammotraghi sul Beigua! Sperando che di questo passo oltre agli emigranti (ma in questo caso se non altro non esiste rischio inaccettabile di inquinamento genetico) non ci portino anche leoni, elefanti e gazzelle, tanto per far felici il Dio turismo (leggasi business)!

Franco Zunino
Segretario Generale AIW

Photo Credit: jerryoldenettel CAC023181a via photopin (license)

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