Sicilia, approvato il calendario venatorio 2021/2022

(Articolo aggiornato dopo l’approvazione del decreto del 24 agosto) – La regione Sicilia ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2021/2022. Dopo gli innumerevoli ricorsi al TAR degli ultimi anni anche quello 2021/22 sarà un calendario con molte limitazioni. Restano, purtroppo, l’anticipo della chiusura per Anatidi e Turdidi al 20 gennaio (a eccezione del Sassello che chiuderà il 31), la chiusura anticipata al 10 gennaio per la Beccaccia, il posticipo dell’apertura al 1° ottobre per la maggior parte delle specie e l’assurdo divieto di caccia imposto nei Siti Natura 2000 e nelle zone contigua (una fascia di rispetto di 150 metri).

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Fra le poche novità rispetto alla scorsa stagione troviamo l’eliminazione di Gazza e Ghiandaia dalle specie cacciabili in preapertura e l’inizio del periodo di caccia alla Quaglia riportato al 20 settembre. Di seguito tutti i dettagli del calendario venatorio 2021/2022 della regione Sicilia.

Preapertura

Nella stagione 2021/2022 i cacciatori siciliani potranno esercitare l’attività venatoria in preapertura nei giorni 1, 4, 5, 11 e 12 settembre. Come deciso con la delibera del 24 agosto le specie cacciabili in queste giornate saranno Coniglio selvatico e Colombaccio, mentre rispetto allo scorso anno è stata eliminata la possibilità di cacciare Gazza e Ghiandaia.

La Tortora, invece, potrà essere cacciata nei giorni 1, 4 e 5 settembre, nella sola forma dell’appostamento temporaneo e fino alle ore 13,00. Il carniere massimo consentito è stato ridotto a 5 capi giornalieri e 10 stagionali ed è stato introdotto di rendicontare gli abbattimenti entro il 10 settembre.

I cacciatori non residenti potranno cacciare in preapertura esclusivamente nelle aziende agro venatorie e faunistico venatorie.

I periodi di caccia

L’apertura generale della stagione venatoria è fissata per il 19 settembre, anche se sono poche le specie che apriranno in tale data. Questi i principali periodi di caccia:

  • Coniglio selvatico dal 19 Settembre al 28 ottobre negli ambiti territoriali AG1, AG2, CL1, EN1, EN2, ME1, PA1, PA2, SR2, TP1 e TP2 e dal 19 Settembre al 18 novembre negli ambiti territoriali CL2, CT1 CT2, ME2, RG1, RG2 e SR1
  • Colombaccio dal 19 settembre al 13 gennaio (come modificato dalla delibera del 24 agosto)
  • Quaglia dal 20 settembre al 31 ottobre (a settembre solo nei terreni a colture erbacee dopo il taglio o la mietitura con l’utilizzo massimo di un cane da ferma per cacciatore)
  • Ghiandaia, Gazza dal 19 settembre al 31 gennaio
  • Merlo dal 19 settembre al 30 dicembre
  • Allodola dal 2 ottobre al 30 dicembre
  • Volpe dal 2 ottobre al 31 gennaio
  • Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano Reale, Mestolone, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione e Beccaccino dal 2 ottobre al 20 gennaio
  • Beccaccia dal 2 ottobre al 10 gennaio
  • Cesena e Tordo bottaccio dal 2 ottobre al 20 gennaio
  • Tordo sassello dal 2 ottobre al 31 gennaio
  • Lepre italica dal 24 ottobre al 29 novembre, esclusivamente nelle aree oggetto del progetto “Verso il prelievo sostenibile della Lepre italica in Sicilia: Buone pratiche e azioni di monitoraggio” da soggetti abilitati.

Cinghiale

La caccia al Cinghiale potrà essere esercitata dal 1° novembre al 31 gennaio, sia in forma libera che in forma individuale. Quest’ultima a gennaio potrà essere esercitata solo da appostamento temporaneo (senza cani) ed esclusivamente nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato.

La Regione emanerà uno specifico provvedimento entro il 20 ottobre per regolamentare la caccia al cinghiale in forma collettiva.

Siti Natura 2000

Il calendario venatorio 2020/2021, come lo scorso anno, prevede delle restrizioni per i Siti Natura 2000: l’attività venatoria sarà vietata in queste aree e per una fascia di rispetto di 150 metri contigua, a eccezione delle aree dove l’attività venatoria è espressamente consentita dal Piano Faunistico Venatorio. Anche in questo caso la Regione emanerà uno specifico provvedimento per regolamentare la caccia nei siti Natura 2000 dove consentita.

Carnieri

Per ogni giornata di caccia ogni cacciatore potrà abbattere complessivamente 15 capi di selvaggina, rispettando comunque i limiti giornalieri e stagionali riportati di seguito:

  • Tortora 5 capi giornalieri (10 stagionali)
  • Coniglio selvatico 1 capo giornaliero (15 stagionali)
  • Quaglia e Merlo carniere giornaliero massimo 5 capi (stagionale 25) 
  • Allodola carniere giornaliero massimo 10 capi (stagionale 40) 
  • Tortora carniere giornaliero massimo 5 capi (stagionale 15)
  • Codone, Beccaccino e Mestolone carniere giornaliero massimo 5 capi (stagionale 25)
  • Beccaccia carniere giornaliero massimo 3 capi che scende a 1 capo a gennaio (stagionale 20, massimo 3 a gennaio)

Al link seguente potete consultare il testo integrale del Calendario Venatorio 2021/2022 della Sicilia.

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5ommenti

  1. Votiamoli , questi voltagabbana, ormai è un’agonia per i cacciatori . Calpestati , munti e presi in giro… però le nostre associazioni …sono comprensive !
    Fermiamo tutto .. col nostro piacere..

  2. Io sono indignato.ogni anno la stessa storia, paghiamo e poi non si sa come va a finire. Ma stiamo scherzando? Io e mio padre siamo cacciatori di conigli, abbiamo sette cani che sfamiamo con grande amore, però poi a un certo punto ne vale la pena? Anche quest’anno problemi col coniglio che è la caccia simbolo della Sicilia. Gli amici ambientalisti invece di condannare sempre i cacciatori perché non guardano i problemi più gravi che ci sono?

    1. Ciao io sono un cacciatore ke da tre anni non è più disposto a regalare soldi allo stato, aprono la caccia e non c’è 1 coniglio la richiudono dopo 15 giorni e poi la riaprono e la richiudono e così via….. Se tutti i cacciatori non pagassero penso ke lo stato si farebbe 2 conti e prenderebbe provvedimenti tipo ripopolamento, togliere faine volpi ecc

  3. Quando esce un calendario venatorio che constatiamo essere di anno in anno sempre più penalizzato ci troviamo sempre nell’incertezza se in effetti sarà quello ,e magari! Assistiamo invece sistematicamente non appena pagate le tasse, a fulminei ricorsi atti a chiedere ulteriori restrizioni e che vengono solitamente accettati anche se non del tutto in buona parte. Queste buffonate le vediamo solo in Italia .Esce una legge ,un regolamento venatorio già valutato e poi viene tutto rimesso in discussione ,pazzesco! Pago e non so se andrò a caccia. La legge dovrebbe imporre per quanto concerne l’attività venatoria un tempo massimo( e certamente breve) per presentare un ricorso ed altresì rapide devono essere le valutazioni del giudice.

  4. Infatti nn o mai potuto capire perché la cacci alla beccaccia si debba chiudere il 10 gennaio e no a fine stagione cosa comprometta nn lo mai capito

  5. Siamo già a giorno 7 agosto e non abbiamo un calendario firmato. Non si sa se potremo cacciare il coniglio e la tortora. La nostra Regione, aspetta forse di farci pagare prima per poi trombarci decretando che il coniglio è vietato, che la tortora non è stata inserita? Ora ci aspettiamo anche la solita menata degli ambientalisti per gli incendi che stanno devastando la nostra amata Sicilia. Tutti o quasi, divampati in zone parco e/o comunque precluse all’attività venatoria. Comunque tutti territori protetti e non gestiti e che alla fine vanno in fumo per l’incuria di chi dovrebbe tutelarli con prevenzione e controlli. Controlli totalmente assenti se non per reprimere la libertà di chi porta a spalla uno schioppo. Lasciateli liberi questi territori. Lasciateli gestire chi ci vive di queste realtà e le rispetta (pastori, allevatori, cacciatori…..). E non a chi ha come unico interesse una poltrona all’interno di un Ente parco e poi non sa distinguere un bue da un asino.

  6. Avete tutti ragione,la politica non vede affatto di buon occhio la caccia e questo ormai lo abbiamo capito, ma quel che è peggio è che al rinnovo della licenza trovo sempre nuove sigle che ti propongono la loro tessera e più aumentano le associazioni e più peggiorano i calendari venatori..ma questi signori quando si fanno i calendari o quando si devono fare i censimenti per la stanziale dove sono? Ricompaiono come funghi solo ad agosto per la tesserina assicurativa. La gestione della caccia in Sicilia sicuramente è la peggiore d’Italia e nessuno si lamenta,nemmeno chi della caccia ne fa un mestiere come gli armieri.La vergogna poi per noi cacciatori di conigli di farci pagare la licenza salvo poi chiudere subito dopo è inaccettabile ma è diventata una consuetudine.Purtroppo dove non si è riuscito con i referendum si sta riuscendo con assurde restrizioni facendoci allontanare da soli da questa bellissima passione. Nel totale silenziondi chi dovrebbe rappresentarci.

  7. Da calabrese non frequento più la Sicilia da ben 9 anni per le forti limitazioni sui territori (Sic, zps, parchi..) e per il calendario venatorio fortemente penalizzante. Però…se in aggiunta agli 80€ per frequentare la caccia in Sicilia, pago ulteriori 100/150€ quindi “profumatamente” un’azienda agrovenatoria posso venire in preapertura a sparare ciò che mi si vieta in terreno libero… si come no… aspettatemi che ora vengo….Come me decine, anzi centinaia di fuori residenti non hanno più frequentato l’isola e la Regione ha perso bei soldini. Scandalo allo stato puro, favoritismi alle aziende faunistico venatorie private e hanno messo in ginocchio la collettività (bar, b&b, benzinai, ristoranti ) insomma tutti quelli che guadagnavano con il turismo venatorio. Poi non ho capito a cosa serve la comunità europea se in Italia ci danno pesanti limitazioni… Basta andare in altri Stati per poter sparare ai tordi anche a febbraio, idem alle beccacce, o alle tortore in agosto.. chiamasi migratori quindi perché queste differenze di prelievo?? Vergognoso e vergogna a chi attua questi scempi. Purtroppo colpa anche delle nostre associazioni venatorie che nn fanno nulla, e di tutto il comparto che gira intorno alla nostra passione e aggiungo anche colpa nostra che non scendiamo in piazza a difendere i nostri ideali

  8. Il commento che si può fare per quest’ultimo calendario venatorio, non può non essere impietoso. L’ennesima presa per i fondelli per tutti i cacciatori siciliani. 1) ad un mese dall’apertura non si sa ancora se sarà possibile cacciare il coniglio, unico selvatico stanziale rimasto (forse) in calendario; 2) stessa sorte per la tortora; 3) la vergognosa faccenda dei siti Natura 2000, Sic e Zps interdetti all’attività venatoria solo e soltanto in Sicilia, in considerazione anche del fatto che, nonostante gli sconfinati perimetri dei parchi regionali, riserve naturali, oasi di protezione, demani forestali, aggiungiamo oltre 170 siti Natura 2000. E dove dobbiamo andare a caccia? Assessore, dove dobbiamo andare a caccia? 4) la chiusura della caccia alla beccaccia al 10 gennaio. Siamo in Sicilia. Ci state precludendo la possibiltà di fare qualche uscita più cospicua come incontri con questo selvatico. 5) La chiusura al 20 gennaio di tutto il resto della migratoria; 6) Bisogna porre rimedio al problema cinghiali ed anziche autorizzarne abbattimenti illimitati, la si consente per soli 2 mesi? UNA VERGOGNA. Del resto anche per la caccia, in Sicilia l’incopetenza regna sovrana.

    1. HAI PERFETTAMENTE RAGIONE HAI MESSO IL DITO SULLA PIAGA HUNTER 74 ,HAI DIMENTICATO CHE LEGGI,DECRETI E DECISIONI LI PRENDE LA POLITICA CON GENTE INCAPACE INCOMPETENTE E CACA SOTTO,NON CI SONO PAROLE X DESCRIVERE TUTTI I POLITICI AL COMANDO DELLA GESTIONE CACCIA IN SICILIA

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