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Sicilia, il CGA ribalta le decisioni del TAR sul calendario venatorio

Per il CGA è legittima la preapertura al Colombaccio, il prelievo della Tortora con un sistema di monitoraggio degli abbattimenti e il prelievo del Coniglio a ottobre con munizioni in piombo

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia ha in parte ribaltato la sospensione cautelare con cui il TAR di Palermo lo scorso 25 luglio aveva bloccato la preapertura e la caccia a Tortora e Coniglio Selvatico. Con le nuove decisioni del CGA, una volta che saranno recepite con decreto dall’assessorato regionale, si potrà tornare a cacciare la tortora, il colombaccio nelle giornate di preapertura che restano e il coniglio dal 1° ottobre anche con munizioni in piombo. Di seguito tutti i dettagli.

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L’importanza di approvare il calendario venatorio per tempo

Quest’anno l’amministrazione siciliana si è distinta per aver approvato un calendario venatorio coraggioso e, soprattutto, nel rispetto dei tempi previsti dalla legge nazionale sulla caccia. Aver approvato il calendario già il 25 maggio, infatti, ha evitato che potessero essere adottate misure di sospensione cautelare monocratiche (come successo, ad esempio, nelle Marche) e ha permesso alle associazioni venatoria, prima di difendere il calendario davanti al TAR nell’udienza collegiale e poi, assieme all’assessorato regionale, di presentare ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa.

Un iter difensivo che non si sarebbe potuto seguire se il calendario non fosse stato approvato nei giusti tempi e che probabilmente, se la Regione avesse scelto di difendere il calendario anche nella prima udienza collegiale, non avrebbe portato alla sospensione totale della preapertura.

La decisione del CGA Siciliano

Il Consiglio di Giustizia ha ribaltato diverse decisioni del TAR di Palermo:

  • Preapertura Colombaccio: era stata sospesa al TAR, ma per il CGA può essere autorizzata in quanto lo stesso ISPRA prevede la possibilità di cacciare da appostamento il Colombaccio per tutto il mese di settembre;
  • Caccia alla Tortora: il TAR l’aveva sospesa per “l’assenza di una concreta modalità di accertamento della quota degli abbattimenti”, ma nel frattempo come fa notare il CGA l’assessorato “ha adottato le istruzioni necessarie ad assicurare una modalità di accertamento degli abbattimenti” e per può quindi essere autorizzata;
  • Caccia al Coniglio: era stata sospesa dal TAR perché non era stato reso obbligatorio l’utilizzo del munizionamento atossico come richiesto da ISPRA; il CGA ha evidenziato che ISPRA ha chiesto l’utilizzo del munizionamento atossico solo nel mese di settembre. Quindi, a partire dal 1° ottobre la caccia al coniglio può essere autorizzata anche con munizioni in piombo;

Il Consiglio di Giustizia ha, invece, confermato le decisioni precedenti sull’addestramento cani, che può essere svolto a partire dal 22 agosto, e sul prelievo dell’alzavola nell’ATC TP2, che resta vietato.

Si attende il decreto dell’Assessorato

Ora si attende il decreto con cui l’Assessorato dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea recepirà il provvedimento del CGA, decreto che potrebbe arrivare già in giornata per autorizzare il prelievo in preapertura nel prossimo weekend.

Qui trovate il testo dell’ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa.

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Un Commento

  1. La Sicilia nuovamente mostra insensatezza: non rispettare i tempi di riproduzione faunistica e permettere l’uso di munizioni a piombo serve solo a compromettere ulteriormente equilibri ambientali già disastrati da ineducazione (incendi, randagismo, uso eccessivo di diserbanti e antiparassitari in agricoltura, ecc.) e incuria (plastiche, rifiuti abbandonati, sversamento di oli e sostanze tossiche da edilizia…). Ogni anno in Europa, per effetto della caccia, si rilasciano dalle 1700 alle 4800 TONNELLATE di piombo. Per che cosa? Per sparare a un coniglio o a un uccelletto la domenica? Ma usare mezzi e comportamenti più rispettosi no?

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