Abruzzo

Abruzzo, approvato il nuovo calendario venatorio dopo la sentenza del TAR

Niente Tortora, niente Quaglia in preapertura, niente caccia sulla foce dei fiumi e apertura al 2 ottobre per la maggior parte delle specie. Queste le decisioni del Tribunale Amministrativo

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Lo scorso 8 settembre il TAR dell’Aquila ha discusso in sede collegiale il ricorso presentato da varie associazioni animaliste contro il calendario venatorio 2021/2022 della Regione Abruzzo, ricorso che aveva già portato alla sospensione della preapertura.

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Il tribunale amministrativo ha accolto in sostanza tutte le richieste presentate dalle associazioni animaliste, obbligando la Regione a uniformare il calendario al parere ISPRA.

Le motivazioni del TAR

Il giudice del TAR ha deciso di sospendere in via cautelare l’efficacia di quelle parti del calendario venatorio che si discostavano da quelle indicata da ISPRA, con le seguenti motivazioni:

  • la Tortora non può essere cacciata in assenza del Piano di Gestione nazionale della specie;
  • la Quaglia non può essere cacciata in preapertura, perché il documento dei Key Concepts fissa al 20 settembre la data di termine del periodo di nidificazione/riproduzione/dipendenza;
  • Tutti gli Acquatici non possono essere cacciati prima del 2 ottobre, come indicato nel parere ISPRA, perché lo stesso PFVR indica per le specie codone, mestolone, alzavola, fischione, marzaiola, porciglione e beccaccino una tendenza la declino e il giudice del TAR ha considerato vecchi i dati riportati dalla Regione del periodo 2009-2018 che mostrano una tendenza all’aumento delle specie in questione (non conoscendo che questi sono i dati più aggiornati attualmente disponibili)
  • ha vietato la caccia alle foci dei fiumi per 500 metri dalla costa e per 100 metri a destra e sinistra, perché la Regione non ha “istituito le zone di protezione lungo le rotte di migrazione dell’avifauna”, come stabilito dall’articolo 21, comma 2, della legge 157/92

DI seguito vediamo come cambia il calendario venatorio 2021/2022 dell’Abruzzo.

Preapertura

La preapertura è stata autorizzata solo per le specie Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia nei giorni 11 e 12 settembre. Queste specie potranno essere cacciate solo da appostamento e la caccia in preapertura sarà vietata nelle Aree Natura2000.

Posticipo chiusura

Come nel precedente calendario è previsto il posticipo della chiusura per la caccia al Colombaccio, che potrà essere praticata fino al 10 febbraio, esclusivamente nella forma di caccia d’appostamento. Questa dovrà essere esercita a non meno di 500 metri delle zone umide frequentate dagli uccelli acquatici.

Specie cacciabili e periodi di caccia

Dopo la preapertura la stagione venatoria inizierà ufficialmente il 19 settembre (anche se fino al 2 ottobre si potranno cacciare solo merlo, quaglia e corvidi), si potrà cacciare per 3 giornate a scelta con l’esclusione di martedì e venerdì e si terminerà il 31 gennaio (a eccezione del colombaccio), anche se per molte specie è prevista una chiusura anticipata al 20 gennaio.

Queste le specie cacciabili e i periodi di caccia:

  • Quaglia a settembre nelle giornate fisse del 25 e 26 e dal 2 ottobre al 29 novembre (nelle aree Natura2000 dal 2 al 31 ottobre)
  • Merlo dal 19 settembre al 30 dicembre
  • Fagiano dal 2 ottobre al 31 gennaio (a dicembre e gennaio solo in presenza di monitoraggi e piani di prelievo)
  • Lepre dal 2 ottobre al 20 dicembre
  • Starna dal 2 ottobre al 29 novembre (solo in presenza d’interventi di gestione attiva)
  • Coturnice dal 2 ottobre al 28 novembre (con limitazioni)
  • Allodola dal 2 ottobre al 30 dicembre
  • Alzavola, Canapiglia, Codone, Mestolone, Fischione, Germano Reale, Marzaiola, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino e Frullino dal 2 ottobre al 20 gennaio
  • Beccaccia dal 2 ottobre al 20 gennaio
  • Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello dal 2 ottobre al 20 gennaio
  • Colombaccio dal 2 ottobre al 10 febbraio (dal 21 gennaio solo d’appostamento)
  • Cornacchia Grigia, Ghiandaia e Gazza dal 19 settembre al 13 gennaio (a settembre solo d’appostamento).
  • Volpe dal 2 ottobre al 31 gennaio (a gennaio solo in squadre organizzate)

Cinghiale

La caccia al cinghiale, a esclusione di quella di selezione, è consentita dal 2 ottobre al 30 dicembre, secondo le prescrizioni contenute nel Regolamento Regionale n. 1 del 4 maggio 2017. La caccia di selezione, invece, è consentita dal 1° febbraio al 30 settembre 2021.

Carnieri

Nella stagione venatoria 2021/2022 ogni cacciatore può prelevare giornalmente 2 capi di selvaggina stanziale e 15 capi di selvaggina migratoria, rispettando comunque le seguenti limitazioni:

  • Fauna stanziale
    Cinghiale: 4 capi giornalieri
    Lepre: 1 capo giornaliero e 10 capi stagionali
    Coturnice: 1 capo giornaliero e, per quanto attiene il carniere stagionale, il numero di capi previsto nei piani di prelievo vigenti nei Distretti di gestione per la caccia alla Coturnice
    Fagiano e Starna: 2 capi giornalieri, 15 capi stagionali per il Fagiano e 10 capi stagionali per la Starna
    Volpe: 2cape giornalieri e 50 stagionali
  • Fauna migratoria
    Quaglia: 5 capi giornalieri e 25 stagionali
    Beccaccia: 5 capi giornalieri fino al 31 dicembre, 2 capi giornalieri a gennaio, per un massimo di 25 capi stagionali
    Allodola: 5 capi giornalieri e 25 stagionali
    Colombaccio: 10 capi giornalieri
    Cesena, Tordo Sassello e Tordo bottaccio: 15 capi giornalieri
    Merlo: 5 capi giornalieri
    Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia: 5 capi giornalieri e 50 stagionali
    Folaga, Gallinella d’acqua: 5 capi giornalieri
    Beccaccino, Alzavola, Fischione, Germano reale e Marzaiola: 8 capi giornalieri e 25 stagionali
    Porciglione: 2 capi giornalieri e 25 stagionali
    Canapiglia, Codone, Mestolone e Frullino: 5 capi giornalieri e 20 stagionali

A questo link potete consultare il nuovo testo del Calendario Venatorio 2021/2022 della Regione Abruzzo.

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