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Benelli Black Eagle, semiautomatico versatile ed equilibrato

Dall'eredità del più famoso supermagnum di sempre, Benelli ha sviluppato il Black Eagle un nuovo "tutto caccia" declinato nei calibri 12/76 e 20/76

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A chiunque conosca anche in modo sommario la storia dei fucili Benelli, il nome Black Eagle evoca immediatamente il poderoso 12 camerato 89 che per decenni ha tracciato la linea dei fucili semiautomatici da caccia più potenti in commercio. Così potenti da incutere un certo timore e anche un certo distacco in buona parte dei cacciatori italiani che probabilmente li percepivano esagerati per i nostri scenari. Ora, sebbene questi fucili lavorassero egregiamente, e lavorino a maggior ragione oggi nei modelli più evoluti, anche con cartucce da 70 e 76 millimetri, l’immagine è sempre stata quella delle gigantesche 12/89 destinate agli appostamenti ai tacchini americani e alle grandi aree di caccia agli acquatici in Est Europa. Ma quello era il “Super” Black Eagle…

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Versatilità ed equilibrio per il nuovo Black Eagle

Oggi Benelli presenta il Black Eagle, che richiama sì, e a buona ragione, la robustezza, l’importanza, l’estrema affidabilità della famiglia da cui eredita tratti estetici e scelte strutturali, ma stavolta il fucile è costruito attorno alla cartuccia 12/76, e questo permette di gestire con efficacia, e assoluto equilibrio, dalle cariche Magnum più utilizzate in Europa fino alle più leggere e veloci 70 mm da 26 e addirittura 24 grammi.

Benelli Black Eagle
Il Black Eagle 12/76 nella versione total black

La tecnica con la quale è costruito permette al Black Eagle di funzionare perfettamente con cartucce che eroghino almeno 200 Kgm, soglia raggiungibile con una 24 grammi che viaggia a circa 400m/s, e le prestazioni non cambiano neppure mischiando tra loro casualmente cariche da 50 grammi a cariche da pedana.

Grazie alla Hunting Test Adventure di Benelli abbiamo avuto la possibilità di provare questo fucile sia in contesto di caccia che in pedana presso il TAV di Fano. Chi scrive è rimasto letteralmente entusiasta della maneggevolezza di quest’arma che per brandeggio, manovrabilità, velocità di imbracciata e mira sembra un 20 da pedana e invece è in grado di offrire tutta la sua efficacia dai piattelli alle quaglie, dai fagiani con il cane in ferma fino ai germani da appostamento. Il feeling che trasmette attraverso la sua ergonomia e la sua leggerezza malgrado si tratti di un 12/76 risultano eccezionali. Un incredibile campo d’azione senza compromessi sulla qualità e un occhio votato alle esigenze dinamiche di molti tipi di caccia cui siamo abituati. Il Back Eagle inoltre, grazie alle sue canne e agli strozzatori, è perfettamente a suo agio con qualsiasi tipo di caricamento, sia esso con pallini di piombo, in leghe “pesanti” o in acciaio.

Provandolo in caccia su starne e quaglie avevo avuto una crescente percezione di sintonia con l’arma che trovavo sempre posizionata al punto giusto sia che si trattasse di tiri improvvisi che in caso di tiri pensati e mirati. Ma il vero stupore è arrivato in pedana quando con un fucile praticamente mai visto prima (e a prescindere dalle qualità di tiratore che specialmente ai piattelli, credetemi, sono tutt’altro che straordinarie) sono riuscito a completare una postazione senza mai dover ricorrere al secondo colpo. Riuscivo a recuperare anche qualche piccolo ritardo, riuscivo a pensare dove piazzare il colpo. Esiste anche la buona sorte, certo, esiste anche la bontà o meno del binomio arma/cacciatore, certo, ma una serie di episodi che si susseguono iniziano a indicare qualcosa di concreto.

Tutta la tecnologia Benelli

Il Black Eagle è disponibile con canne criogeniche da cm 65, 70 e 76 cm, tutte Steel Rated e con diametro nominale in asta di 18,4mm. Dotata di bindella ventilata metallica con rampa iniziale e mirino in fibra ottica di colore rosso, la canna è corredata da cinque strozzatori realizzati anch’essi con tecnologia criogenica, di cui tre nichelati da 7 cm e due da 9 cm bruniti.

La chiusura è quella classica Benelli a svincolo inerziale con otturatore rotante, che garantisce totale affidabilità e robustezza, e dotata del nuovo e utilissimo sistema Easy Locking che permette di accompagnare lentamente e senza il minimo rumore l’otturatore in posizione di armamento senza necessità di farlo partire da posizione molto arretrata.

Le scelte strutturali sono studiate per ottimizzare la filosofia di questo nuovo fucile, ma ricercate nelle migliori espressioni Benelli di altri modelli, così il tubo del serbatoio passante riprende il tratto del modello M2 e la scelta della carcassa con fodero in lega leggera richiama il Raffaello e permette un’adesione estetica ai canoni del supermagnum Super Black Eagle 3 BE.S.T..

Affinità con il fratello maggiore che si ritrova anche nell’asta che, grazie all’esclusivo zigrino AirTouch, facilita la presa, aiuta a combattere il rilevamento, contribuisce alle doti dinamiche dell’arma e favorisce la naturale aerazione della mano. Durante la prova in effetti, nonostante i molti colpi sparati sia in caccia che in pedana, la sensazione è sempre stata quella di controllo ed equilibrio con la minima fatica di gestione del rilevamento, del rinculo e della stanchezza dovuta al maneggiamento.

Ampia la possibilità di adattare l’interfaccia tra fucile e cacciatore: il Black Eagle è dotato di calcio ComforTech 3, con L.O.P. (distanza calciolo-grilletto) di serie pari a mm 365, che può essere ridotto a mm 355 o aumentato a mm 375 sostituendo il calciolo in poliuretano ad assorbimento d’urto. Sono poliuretanici anche i naselli Combtech intercambiabili e disponibili in più altezze, che attutiscono il colpo e le vibrazioni sulla guancia del cacciatore. Come tutte le calciature Benelli, quella del Black Eagle è corredata di kit per la variazione della piega e del vantaggio.

Un’estetica funzionale e moderna, anche in versione mimetica e in calibro 20/76

La finitura è satinata, ottenuta attraverso ossidazione anodica opaca, il che conferisce un aspetto accattivante e funzionalmente anti-riflesso all’arma. Asta e calcio sono in tecnopolimero di colore nero che si accorda con quello delle superfici metalliche: il Black Eagle così raggiunge un look total black opaco molto bello e utile.

Il gusto rimane sempre soggettivo, ma vederlo dal vivo è veramente un mix stupefacente di eleganza e contemporaneità. Tuttavia, i cacciatori che ricerchino una colorazione differente possono scegliere l’allestimento Camo MAX 5 con pattern in accordo con l’ambiente di caccia su tutte le superfici esterne, disponibile con canne da 70 e 76 cm.

Benelli Black Eagle Camo
Black Eagle 12/76 nella Versione Camo Max 5

E per coloro che vogliano esaltare ancora di più le doti di reattività, maneggevolezza e dinamicità di un fucile che pur tuttavia conservi prestazioni comparabili al fratello maggiore in calibro 12, Benelli ha creato la declinazione Black Eagle 20/76. Dotato delle stesse tecnologie del 12/76, il calibro cadetto magnum è proposto con canne da 65 e 70 cm, con gli stessi cinque strozzatori Crio in dotazione al calibro maggiore e soltanto nella versione “total black”. Il fucile è in grado di adattarsi a ogni esigenza gestendo in modo ineccepibile cariche dai 24 ai 38 grammi. Il peso dei due fucili è pari a 2,650 kg per il 20 e 3,100 kg per il 12.

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