Caccia nei giorni arancioni, ecco le regioni in cui si può cacciare fuori comune

Cinque regioni, Toscana, Lombardia, Liguria, Veneto e Abruzzo, hanno autorizzato gli spostamenti per cacciare nelle giornate del 28 e 30 dicembre e del 4 gennaio

Il cosiddetto “Decreto Natale” ci ha imposto un periodo natalizio a caccia limitata, in cui gli unici giorni in cui si potrà svolgere l’attività venatoria sono lunedì 28 dicembre, mercoledì 30 dicembre e lunedì 4 gennaio, considerati giorni arancioni.

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Stando alle FAQ del Governo in questi tre giornate si potrà cacciare esclusivamente nel territorio del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, ma alcune regioni si sono mosse per estendere la mobilità venatoria a tutto il territorio dell’ATC/CA. Di seguito vi riportiamo quelle di cui abbiamo avuto notizia.

Toscana

Il presidente della Toscana Giani, con l’ordinanza n. 121 del 24 dicembre, ha confermato la validità dell’ordinanza precedente. Dunque, nei giorni arancioni i soli cacciatori con residenza anagrafica in Toscana potranno cacciare oltre che nel Comune di residenza, domicilio o abitazione, anche nell’ATC di residenza venatoria, nelle Aziende Faunistico Venatorie, Agrituristico Venatorie, nei distretti d’iscrizione per il prelievo degli ungulati e negli appostamenti fissi autorizzati dalla Regione.

Lombardia

La regione Lombardia con l’ordinanza numero 670 del 23 dicembre ha confermato la possibilità di cacciare anche al di fuori del proprio comune di residenza o domicilio nei giorni del 28 e 30 dicembre e del 4 gennaio. Le modalità restano le stesse definite dell’ordinanza precedente, quindi si potrà cacciare nel proprio ATC o CA di residenza venatoria e in tutti gli ATC/CA d’iscrizione, oltre che all’interno degli istituti privati (AFV e AATV). 

Le disposizioni, che consentono anche agli operatori abilitati e ai conduttori di fondi muniti di licenza di svolgere tutte le operazioni di controllo della fauna previsti dalle normative regionali e che autorizzano tutti gli spostamenti per svolgere le attività complementari alla caccia e al controllo, autorizzano “i soli residenti anagraficamente in Lombardia ed esclusivamente all’interno dei confini amministrativi regionali”.  Sono quindi esclusi tutti i cacciatori non residenti in Lombardia, anche nel caso di domicilio o abitazione all’interno del territorio regionale.

Liguria

La Liguria ha autorizzato gli spostamenti lo scorso 23 dicembre con l’ordinanza n. 86. Nei giorni del 28 e 30 dicembre e del 4 gennaio, quindi, sono autorizzati gli spostamenti al di fuori del comune di residenza, domicilio o abitazione:

  • ai cacciatori, per l’esercizio dell’attività venatoria nell’ambito territoriale di caccia o nel comprensorio alpino di caccia di residenza venatoria ovvero di iscrizione, ivi comprese la caccia da appostamento fisso e le attività svolte nelle aziende faunistiche e agrituristico – venatorie e tutte le attività complementari alla caccia e al controllo, come, ad esempio, l’addestramento e allenamento cani, il recupero degli ungulati feriti e il trasporto e trattamento delle carcasse presso gli appositi centri di raccolta, nel rispetto della normativa di settore;
  • ai soggetti abilitati agli interventi di controllo e contenimento coordinati dalla Vigilanza Regionale

In questo caso sono autorizzati sia i residenti che i domiciliati o dimoranti in Liguria

Veneto

La regione Veneto non ha emanato una ordinanza specifica, ma in data 24 dicembre, a seguito delle sollecitazioni delle Associazioni Venatorie, la Direzione Agroambiente, Programmazione e Gestione Ittica e Faunistica-Venatoria della regione ha fornito un’interpretazione, per ora ufficiosa, su come le disposizioni del Decreto Natale influenzano la possibilità di cacciare nei giorni arancioni.

Stando a quanto riportato nell’interpretazione regionale, diffusa da Arci Caccia Veneto, ci si potrebbe spostare dal proprio Comune di residenza o abitazione per cacciare solo nel caso in cui il territorio del Comune non ricada nell’ATC/CA d’iscrizione o nell’istituto privato in cui si intende svolgere l’attività venatoria.

Lunedì 28 dicembre la regione dovrebbe formalizzare la comunicazione.

Abruzzo

La regione ha chiarito che “ricorrendo le condizioni previste dall’Ordinanza del Presidente della Regione Abruzzo n°108/2020 e dal Calendario venatorio 2020/2021, la caccia può essere esercitata nei giorni 28, 30 dicembre e 4 gennaio”

L’ordinanza richiamata prevede che i cacciatori con residenza anagrafica in Abruzzo nei giorni arancioni possano cacciare nel comune di residenza, domicilio o abitazione, nell’ATC di iscrizione, nelle Aziende Agrituristico Venatorie e nelle Aree per l’addestramento e l’allenamento dei cani, nei distretti/zone di intervento e nelle zone di caccia assegnati dagli ATC per il prelievo del cinghiale e negli appostamenti fissi

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5ommenti

  1. Vorrei porre una domanda : Sarà mai possibile ottenere una legge sulla caccia per tutta l’Italia ? in specifico : apertura, chiusura, specie cacciabili, ecc ecc ? Il governo potrà porre fine a norma di legge a tutelare i cacciatori per le continue denigrazioni da parte di incompetenti. Troppe volte si assiste anche da personaggi politici e conduttori televisivi che con il loro potere informativo divulgano notizie false. Queste notizie dovrebbero essere censurate e sanzionate. Vorrei ricordare che i cacciatori sono gli unici che possiedono la licenza di caccia rilasciata esclusivamente a persone estremamente “pulite”
    Pur comprendendo che ognuno è libero di esprimere la propria opinione, è altrettanto democratico di accettare chi non la pensa come loro. In altre parole : chi non le piace andare a caccia, non ci deve andare! chi invece le piace cacciare deve avere la possibilità di andarci! Cordiali Saluti Nanni Rabbò

  2. Mi dispiace che Bonaccini non abbia aderito alle altre regioni che hanno acconsentito ai cacciatori di poter svolgere la propria attività venatoria anche fuori dal proprio comune..io personalmente ho un appostamento fisso 5 km fuori dal mio comune e non posso andare. Forse è anche colpa delle nostre associazioni che non hanno fatto un po di pressione….

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