Campania Calendario Venatorio 2015/2016

Con il DGR n. 339 del 29 luglio 2015  la regione Campania ha approvato il Calendario Venatorio Regionale 2015/2016.

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Di seguito vi riportiamo un estratto inviatoci mezzo comunicato stampa dall’Associazione Venatoria EPS

ESTRATTO DEL CALENDARIO VENATORIO 2015/2016
Attività venatorio consentita in preapertura
2, 5, e 6 settembre 2015: tortora soltanto da appostamento; 2, 5, 6, 10 e 13 settembre 2015: gazza e ghiandaia soltanto da appostamento.
In preapertura non è possibile praticare attività venatoria nelle Zone di Protezione Speciale della Regione.

Attività venatorio consentita in apertura

  • dal 1 ottobre 2015 al 31 ottobre 2015: tortora;
  • dalla terza domenica di settembre 2015 al 30 novembre 2015: quaglia;
  • dalla terza domenica di settembre 2015 al 20 gennaio 2016: alzavola, canapiglia, folaga, germano reale, gallinella d’acqua, marzaiola, gazza e ghiandaia. Per gazza e ghiandaia, fino al 30 settembre l’esercizio venatorio è consentito esclusivamente da appostamento.
  • dalla terza domenica di settembre 2015 al 31 gennaio 2016: fagiano per questa specie, fino al 30 settembre e dal 30 novembre solo in presenza di piani di prelievo elaborati dagli A.T.C., fischione, mestolone, moriglione;
  • dal 1 ottobre al 31 gennaio 2016: volpe (Vulpes vulpes), per tale specie la caccia deve essere effettuata con le seguenti modalità:
  • dal 1° ottobre al 31 dicembre 2015 con e senza l’ausilio del cane da seguita ed anche in battuta;
  • dal 1 ottobre al 31 gennaio 2016 senza l’ausilio del cane da seguita;
  • dal 2 gennaio al 31 gennaio 2016 può essere consentito l’ausilio del cane da seguita solo in battute autorizzate dalle Province competenti, che hanno l’obbligo di definire in anticipo le zone in cui possono essere svolte.
  • dal 1 ottobre al 30 novembre 2015 esclusivamente sulla base dei piani di prelievo elaborati dagli A.T.C.: coniglio selvatico, starna – per tale specie l’attività venatoria è interdetta per l’intera annata nelle località Colli Petrete, Croci e Spinosa del Comune di Rocca d’Evandro, ai sensi del primo comma dell’art. 16 L. R. 26/2012 e s.m.i.);
  • al 1 ottobre al 31 dicembre 2015: allodola, merlo, cinghiale e lepre comune, per questa ultima specie le Province adotteranno criteri di prelievo basati sul numero degli esemplari introdotti e sull’analisi del prelievo delle precedenti annate venatorie;
  • dal 1 ottobre al 20 gennaio 2016: beccaccia con la limitazione dell’orario di caccia per tale specie dalle 7,30 alle 16,00, pavoncella, tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, codone, porciglione;
  • dal 1 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016: beccaccino esclusivamente in caccia vagante, frullino;
  • dal 1 ottobre 2015 al 10 febbraio 2016: colombaccio, con la limitazione dal 2 gennaio al 10 febbraio 2016 di adottare esclusivamente la forma di caccia da appostamento e carniere giornaliero massimo di cinque capi; cornacchia grigia, con la limitazione, per il periodo che va dal 20 gennaio al 10 febbraio 2016, di adottare esclusivamente la forma di caccia da appostamento.
    Per il periodo dal 21 gennaio al dieci febbraio è vietato collocare gli appostamenti a meno di cinquecento metri dalle zone umide frequentate da uccelli acquatici o dalle pareti rocciose, o parzialmente rocciose.

Attività venatorio consentita nelle aree PSIC, SIC e ZPS 
Nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS) la caccia è consentita solo dalle 7:00 alle 12:00.

  • dal 1 al 31 ottobre 2015: quaglia e tortora;
  • dal 1 ottobre al 30 novembre 2015: starna (solo se è presente nei piani di prelievo annuali proposti dagli ATC);
  • dal 1 ottobre al 31 dicembre 2015: allodola, beccaccia, merlo, fagiano (per tale specie la caccia nel mese di dicembre è possibile solo in presenza di un piano di prelievo annuale dell’A.T.C.), cinghiale, coniglio, volpe e lepre (per tale specie la caccia è interdetta se è documentata la presenza di lepre italica);
  • dal 1 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016: cesena, tordo bottaccio, tordo sassello;
  • dal 1 ottobre 2015 al 20 gennaio 2016: alzavola, canapiglia, folaga, pavoncella, germano reale, beccaccino esclusivamente in caccia vagante, fischione, frullino, gallinella d’acqua, marzaiola, mestolone, moriglione;
  • dal 1 ottobre 2015 al 10 febbraio 2016: colombaccio (per questa specie dal 2° gennaio al 10 febbraio 2016 solo caccia da appostamento e carniere massimo giornaliero di cinque capi), e cornacchia grigia (per quest’ultima specie dal 2 gennaio al 10 febbraio 2016, solo caccia da appostamento.
  • dal 21 gennaio 2016 al dieci febbraio 2016 è vietato collocare gli appostamenti a meno di cinquecento metri dalle zone umide frequentate da uccelli acquatici o dalle pareti rocciose, o parzialmente rocciose.
    Non è consentita in tutte le aree “Natura 2000” la caccia al Porciglione e al codone, né il controllo dei corvidi con lo sparo al nido nei luoghi dove è possibile la presenza di Lodolaio e Gufo.

Carniere

  • Fauna stanziale: due capi complessivi per giornata per le specie cinghiale con la limitazione a: un capo per giornata lepre, starna e coniglio per queste ultime due specie solo se compatibile con i piani di prelievo pubblicati dagli A.T.C., il prelievo stagionale per la fauna stanziale non dovrà superare i 10 capi per la lepre, 5 capi per la starna e per il coniglio;
  • Fauna migratoria: venti capi complessivi per giornata (quindici capi nelle aree pSIC, SIC, e ZPS) con le seguenti ulteriori limitazioni: quindici capi per merlo, cesena, tordo bottaccio, tordo sassello; dieci capi per anatidi, rallidi, limicoli, allodola e colombaccio; cinque capi per pavoncella, quaglia e tortora e da gennaio, anche per il colombaccio; tre capi per beccaccia, codone e porciglione. Nelle zone Natura 2000 incluse nelle Aree contigue del parco del Vesuvio si riportano ulteriori limiti di carniere per le seguenti specie: beccaccia due capi, quaglia e tortora tre capi.
  • Il prelievo stagionale per la fauna migratoria non dovrà superare: venticinque capi per pavoncella, quaglia e tortora; quindici capi per codone e porciglione; venti capi per beccaccia; cinquanta capi per allodola.

Giornate e orario di caccia
Ciascun cacciatore non potrà effettuare più di tre giornate di caccia per settimana, tra cui devono essere contate anche le giornate effettuate nelle Aziende – Faunistico – Venatorie, in quelle Agrituristico –venatorie, ed in altre regioni.
Non è consentito cacciare il martedì ed il venerdì; nelle aree pSIC, SIC e ZPS anche il lunedì è giornata di silenzio venatorio.
L’attività venatoria può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole fino al
tramonto, tenendo conto dell’ora legale.
L’attività venatoria su Beccaccia potrà essere esercitata solo dalle
ore 7:30 alle ore 16,00.

Qui trovi il testo completo Campania Calendario Venatorio  2015/2016 

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