Caretta presenta un progetto di legge per il controllo della fauna “problematica”

L’Onorevole Maria Cristina Caretta, di Fratelli d’Italia, ha annunciato di aver presentato alla Camera dei Deputati un nuovo progetto di legge che prevede la possibilità per i Cacciatori di partecipare ai piani di controllo per la gestione della fauna selvatica “problematica”.

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L’attuale situazione legislativa

L’attuale normativa venatoria, infatti, non prevede tale possibilità. L’articolo 19 della 157/92, infatti, stabilisce che i piani di controllo posso essere attuati solamente “dalle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni provinciali” e che queste possono avvalersi dell’aiuto “dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, purché muniti di licenza per l’esercizio venatorio, nonché delle guardie forestali e delle guardie comunali munite di licenza per l’esercizio venatorio“.

Inoltre, una sentenza del 2017 della Corte Costituzionale ha chiarito ulteriormente la questione, sancendo l’incostituzionalità delle norme regionali che permettevano ai cacciatori di prendere parte ai Piani di abbattimento della fauna selvatica problematica al di fuori dei tempi e degli orari previsti dalla legge nazionale 157/92.

Da quel momento i piani di controllo sono sostanzialmente bloccati in molte Regioni italiani e i problemi causati della fauna selvatica continuano a crescere.

Nel 2018 oltre 200 incidenti

“L’attuale legislazione in materia di controllo della fauna selvatica è del tutto inadeguata e va modificata – spiega l’Onorevole Caretta. Le cronache parlano chiaro e riportano quotidianamente di rischi stradali, danni ingenti all’agricoltura in termini di raccolti distrutti, cedimenti delle infrastrutture, perdita di biodiversità dovute alle specie alloctone e soprattutto i rischi sanitari”.

“In Italia – continua Caretta – nel 2017 sono stati 205 gli incidenti causati da animali che hanno riportato persone seriamente ferite di cui, purtroppo, 14 sono morte. Nei primi 10 mesi del 2018, sono stati registrati 118 incidenti gravi che hanno determinato il triste bilancio di 10 morti e 155 feriti”.

Nuove misure di contenimento

“Dati, questi, che non possiamo e non dobbiamo sottovalutare e che rendono evidente come l’introduzione di nuove misure di contenimento, possibili soltanto intervenendo sulla legge nazionale in materia di caccia, non sia più procrastinabile – ha sottolineato l’onorevole. Se vogliamo davvero gestire il patrimonio faunistico occorre un cambio di mentalità e conseguentemente di normative. Proprio con questo spirito ho voluto presentare alla Camera dei Deputati un progetto di legge che prevede la gestione della fauna selvatica “problematica” con l’attuazione dei Piani di controllo, svolti tramite il coordinamento della Polizia provinciale e con l’ausilio dei Cacciatori iscritti agli Ambiti Territoriali di Caccia, i quali, visto il loro grado di conoscenza della fauna selvatica e del territorio possono fornire un valido aiuto.

“Continuare a sottovalutare il problema, per non scontentare gli ultrà animalisti, sarebbe una colpa grave e una precisa responsabilità di chi si ostina a mettere la testa sotto la sabbia” conclude Maria Cristina Caretta.

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