Emilia Romagna

Emilia Romagna, via libera al piano di controllo dei Corvidi. Previsti oltre 80 mila abbattimenti

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In Emilia Romagna, dopo il via libera al Piano per il controllo dello storno, arriva l’ok anche per il primo Piano regionale di controllo di Cornacchie, Gazze e Ghiandaie. Infatti, nei giorni scorsi l’Istituto per la prevenzione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha finalmente espresso parere positivo sulla messa in atto del Piano di controllo dei corvidi che da tempo era stato varato dalla regione

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Il piano non solo consentirà d’intervenire in difesa dei frutteti e delle altre coltivazioni a rischio danni, ma permetterà anche di limitare la predazione sulle nidiate di alcune specie di fauna selvatica. Inoltre, grazie al monitoraggio sanitario dei corvidi abbattuti, garantirà un’attività di sorveglianza per il West Nile virus e per il virus Usutu (due agenti virali pericolosi per l’uomo di cui i corvidi sono portatori)

Gli agricoltori potranno richiedere alle polizie di attivare il piano di controllo che potrà essere effettuato dagli stessi agricoltori, se in possesso della licenza di caccia, e da operatori selezionati e abilitati da corsi di gestione faunistica.

Cosa prevede il piano

Il piano, che durerà fino al 2022 è valido per l’intero territorio con esclusione dei Parchi nazionali e delle Aree protette regionali. In tutta l’Emilia-Romagna, ogni anno, il piano di controllo non dovrà superare l’abbattimento complessivo di 22.500 cornacchie, 46.500 gazze e 16.500 ghiandaie, distribuite secondo le diverse necessità dei territori provinciali.

Di norma gli interventi per limitare i danni saranno effettuati tra il 1° marzo e 31 ottobre periodo che, nel caso delle piante da frutto, coincide con le prime fasi di sviluppo fino alla raccolta mentre per le colture erbacee e ortive alla fase di semina e di maturazione.

Per le finalità anti predatorie, invece, negli istituti pubblici e privati di produzione e protezione, negli Ambiti territoriali di caccia e nelle Aziende faunistico venatorie il periodo di applicazione è compreso fra il 1° marzo e il 31 agosto.

Una volta attivati, i piani ricadono sotto la diretta responsabilità delle Province o della Città metropolitana di Bologna che autorizzano e coordinano l’attività e gestiscono le richieste di intervento. Entro il 31 marzo di ogni anno sarà inviato alla Regione il resoconto mensile dell’attività di controllo con il numero di operatori impiegati, le uscite, i capi rimossi, le località interessate. La rilevazione sistematica dei danni permetterà di monitorare l’efficacia del piano.

Qui potete consultare il testo integrale del Piano regionale di controllo dei Corvidi.

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