Fiocchi semimagnum da 42 grammi, la nostra recensione

Con un costo contenuto, una storia lunga di produzione italiana e una reperibilità pressoché uniforme, è una cartuccia in grado di entrare tra i must in calibro 12

Oggi voglio parlarvi di una cartuccia che ho iniziato a utilizzare un po’ di anni fa, quando cercavo qualcosa di utile nelle impegnative situazioni di tiro che impone la caccia al colombaccio in bosco. Su consiglio del mio armiere iniziai nel dicembre 2017 a provare le Fiocchi Semimagnum 42g, ovviamente in calibro 12, nelle varianti con piombo 7, 6 e 5.

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Da quel momento è diventata per me una cartuccia irrinunciabile che tutti i cacciatori dovrebbero conoscere: alte prestazioni, utile, sfruttabile e adattabile a molti contesti. Così, quando a settembre Luca mi ha chiesto quale cartuccia mi avrebbe fatto piacere recensire durante la stagione venatoria 2020/2021 non ho avuto dubbi nello sceglierla.

Confezionamento, costo e reperibilità

Sul mercato la Fiocchi Semimagnum 42g si trova in confezioni da 10, il che la valorizza e la rende piacevole. Per certi utilizzi può essere un packaging adeguato ma, ad esempio, chi la impiega per il colombaccio, nelle giornate più fortunate deve ricorrere a un bel numero di scatole e questo potrebbe anche far pensare di suggerire una doppia versione da 10 e 25 pezzi. Ma tant’è.

A confezione aperta la cartuccia appare subito in tutta la sua potenza, sebbene si lasci poco spazio al puro fattore estetico. Fondello di tipo 5, bossolo in plastica colore verde scuro su cui in inchiostro color oro sono stampati in bella mostra il numero dei pallini contenuti e l’immagine di una coppia di germani in volo.

E’ una cartuccia molto diffusa, fatta per essere utilizzata e non collezionata. La sua reperibilità è ampia e il costo varia a seconda delle armerie, aggirandosi sui 6,5 euro a confezione.

La composizione della Fiocchi Semimagnum 42g

Veniamo alla composizione della Fiocchi Semimagnum 42g:

  • Fondello Fiocchi tipo 5 da 27mm, per lunghezza totale della cartuccia contenuta in 70mm
  • 2 grammi dichiarati di polvere progressiva M92S di Baschieri e Pellagri
  • Borra contenitore Baschieri e Pellagri tipo Z 15mm
  • 42 g di pallini in piombo contenenti il 2% di antimonio nella numerazione che va dal 4/0 al 8

La velocità alla bocca, pari a 405 m/s, è assolutamente importante trattandosi di una semimagnum. La pressione sviluppata di 920 bar è altrettanto importante sebbene ampiamente dentro gli standard di sicurezza di qualsiasi fucile moderno.

Le prove di rosata

Per le prove di rosata ho utilizzato un Beretta S55 con canne da 71 cm e strozzature 1 e 3 stelle che, data l’ampia diffusione, reputo un buon termine di paragone per molti cacciatori. Ho scelto di effettuare le prove con piombo numero 5 a due differenti distanze, 25 e 35 metri, misure che coprono ampiamente il range di utilizzo di questa cartuccia. Ho utilizzato bersagli reattivi dal diametro di 30 cm, effettuando diverse prove per ogni distanza e scartando i risultati migliori e peggiori per conteggiare poi la media del numero di pallini andati a bersaglio nelle prove rimanenti.

A 25 metri, i pallini che sono andati a segno nel cerchio da 30 cm sono stati mediamente più di 185 per la canna a 1 stella e 102 per quella a 3 stelle, con rosate molto dense e abbastanza equilibrate. Nella foto qui sotto potete vedere un esempio di rosata (perdonatemi la scarsa qualità dell’immagine).

Rosate a 25 metri con canne a 1 stella (a sinistra) e 3 stelle (a destra)

A 35 metri, invece, la media è stata di 46 pallini a bersaglio utilizzando la strozzatura a 1 stella e di 32 con la canna 3 stelle. In questo caso le rosate erano comprensibilmente più aperte e disomogenee ma comunque letali per un selvatico di medie dimensioni.

Rosate a 35 metri con canne a 1 stella (a sinistra) e 3 stelle (a destra)

Come si comporta sul campo di caccia

Nella caccia che pratico di più l’ho utilizzata in tutti i contesti, con freddo, umidità, vento forte e la sua efficacia sui colombacci è stata ineccepibile. La mia esperienza con questa munizione è fatta di molte varianti: l’ho impiegata per tirare a fermo sulla cima degli alberi di buttata, con tiri anche coperti da vegetazione che arrivavano ai  40/45 metri, l’ho impiegata su fucili con canne 76cm – 1 stella, con il sovrapposto classico Beretta (utilizzato anche per le prove di rosata) con canne 71 cm – 1 stella/3 stelle per coprire un ampio range di possibilità, l’ho utilizzata sul palco ai colombacci con il Benelli Anniversario semiautomatico con canna 65 cm – 4 stelle, configurazione questa con la quale ho portato le Semimagnum in piombo 4 anche alla lepre.

In ogni condizione la Fiocchi Semimagnum si è sempre dimostrata una cartuccia affidabile ed efficace su selvaggina importante, che non teme le condizioni atmosferiche più difficili, che penetra bene su colombacci chiusi posati in Dicembre e abbatte in modo pulito colombi in volo, cornacchie al limite del tiro utile, e lepri in corsa. È una cartuccia che, fatta eccezione ai tordi dal capanno e alla posta al cinghiale, in tutte le altre circostanze voglio sempre con me.

A fronte di questi dati c’è da dire che sicuramente l’impatto alla spalla è rilevante, è una cartuccia vigorosa, che consente anche di sparare a volo e in generale a bersagli in movimento dati i suoi 405 m/s di velocità alla bocca, ma che inevitabilmente fa sentire la sua energia, il che magari la rende adatta all’impiego in fucili semiautomatici che ammortizzano di più il colpo in quei tipi di caccia dove poter replicare il colpo in veloce sequenza è fondamentale. La si può invece impiegare in fucili basculanti dove il tiro richiesto è impegnativo ma generalmente unico.

Una piccola nota la merita un discorso che non vale solo per questa munizione ma riguarda un po’ tutti i tipi di magnum e semimagnum. Si tratta di caricamenti straordinari, in grado di fare la differenza, ma a fronte di questo sono abbastanza esasperati e di gestione non immediata. Il mio consiglio è di prenderci un po’ di pratica e capire con quale fucile e in quale contesto la si riesce ad utilizzare al meglio perché non ha niente a che vedere con velocità, rinculo, rilevamento ed effetti sull’animale di una media 32/34 grammi di uso tutta caccia. Bisogna prendere la mano al suo utilizzo onde evitare effetti indesiderati come padelle, secondi colpi completamente a vuoto, distruzione di una preda troppo vicina o troppo poco resistente o spalle doloranti dopo 20 o 30 colpi. Ma se messa nel suo gioco duro, saprà essere eccezionale.

A chi la consiglio

Date queste caratteristiche e l’ampia esperienza di impiego sui campi di caccia mi sento di consigliare questa munizione a tutti coloro che praticano caccia impegnativa, con selvaggina resistente e in condizioni climatiche difficili, fredde e umide in primis. Nelle varie numerazioni di pallini si va dalla volpe e lepre con i numeri 3 e 4, al 5 e 6 per colombacci, cornacchie e magari acquatici, fino al piombo 7 utilizzabile dal palco per colombacci e magari come seconda canna a chi pratica caccia con il cane.

Con un costo contenuto, una storia lunga di produzione italiana e una reperibilità pressoché uniforme è una cartuccia in grado di entrare tra i must in calibro 12.

Vi aspetto nei commenti per sapere se anche voi avete avuto lo stesso feeling con questa munizione!

Recensione in Pillole

Packaging e Design - 7
Reperibilità - 10
Costanza e Affidabilità - 9.5
Prezzo - 8.5

8.8

Ottima

Una cartuccia che, fatta eccezione ai tordi dal capanno e alla posta al cinghiale, in tutte le altre circostanze voglio sempre con me.

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