Campania

Le proposte del CAV Campania sul Calendario Venatorio 2017/2018

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In data 31 maggio il Coordinamento delle Associazioni Venatorie riconosciute della Campania (CAV) ha presentato al Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Regionale le proprie proposte sull’approvazione del Calendario Venatorio 2017-2018. A seguito del ricevimento del parere ISPRA sulla bozza di calendario presentata a inizio marzo, ha chiesto il rigetto di alcune parti del parere dell’Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale.

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Di seguito il comunicato

CAV CAMPANIA
(Coordinamento Associazioni Venatorie Campania)
ANUU – ARCICACCIA – ENALCACCIA –  EPS – FEDERCACCIA – ITALCACCIA – LIBERA CACCIA
Via Roma  11 – 81100 Caserta – tel 0823321045-fax 0823213830

Il Coordinamento delle associazioni venatorie regionali della Campania,

  • Vista la proposta di Calendario venatorio 2017-18 inviata all’ ISPRA per il previsto parere;
  • Vista la nota ISPRA prot. 22982 del 10/05/2017, con la quale trasmette il relativo parere sulla proposta di calendario venatorio 2017-18:
  • Ritenuto che il parere dell’ISPRA, per quanto obbligatorio, non vincola l’Ente Regione nelle sue scelte, pur se quest’ultima è tenuta a giustificare i motivi che l’hanno condotta a discostarsi da esso;
  • Considerato altresì che la Guida alla stesura dei calendari venatori ai sensi della L. 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42, che l’ISPRA ha trasmesso alle Regioni nel 2010, rappresenta un documento ove vengono riportati suggerimenti e note soggettive, spesso per altro non adeguatamente motivate, utili alla stesura dei calendari venatori, ma che non rappresentano assolutamente una norma;
  • Ritenuto, invece che la proposta di calendario venatorio, così come trasmessa dalla regione all’ISPRA, pur necessitando di alcuni aggiustamenti, è redattain armonia con la legislazione nazionale (157/92) e regionale (26/2012), la direttiva “Uccelli”, i KeyConcepts e “ la guida  alla disciplina della caccia nell’ambito della direttiva 79/409/CEE sulla conservazione degli uccelli selvatici”,

Propone

Il rigetto dei pareri “ISPRA” in merito alle seguenti specie cacciabili, adducendo le seguenti motivazioni:

  • Specie cacciabile dalla 3^ domenica di settembre 2017 al 30 novembre 2017: QUAGLIA
    Tale specie è considerata LC LeastConcern nella lista Red List of EuropeanBirds, documento ufficiale della Commissione europea. La Legge 157/92 e la Legge regionale 26/2012 la pongono fra le specie cacciabili dalla 3^ domenica di settembre al 31 dicembre.
    Secondo i KeyConcepts la specie termina il periodo riproduttivo nella 2^ decade di settembre, per cui la caccia alla specie potrebbe essere consentita già dall’11 settembre, utilizzando la decade di sovrapposizione prevista al paragrafo 2.7.2 della Guida interpretativa. La specie, inoltre, nello studio “Rete rurale nazionale LIPU, 2015 – Uccelli comuni in Italia” è considerata stabile se non in moderato incremento con una variazione media annua nel periodo 2000/2014 dell’ 1,5% a livello italiano.
    Pertanto in considerazione di tali dati, tenuto conto altresì che in regione Campania oltre il 30% del territorio agro-silvo-pastorale è sottoposto a vario titolo a protezione, territori nei quali la specie può sostare e vivere indisturbata, e che per tale specie è prevista in calendario venatorio una importante limitazione di carniere a 5 capi giornalieri ed a 25 annuali, un periodo di caccia dalla 3^ domenica di settembre 2017 al 30 novembre 2017 è teoricamente compatibile.
  • Specie cacciabile dalla 3^ domenica di settembre 2017 al 20 gennaio 2018: BECCACCIA
    La beccaccia nella normativa vigente nazionale (L. 157/92) e regionale (L. 26/2012) è cacciabile dalla 3^ domenica di settembre al 31 gennaio. I KeyConcepts fissano la fine del periodo riproduttivo nella 2^ decade di agosto e gli inizi della migrazione prenuziale nella 2^ decade di gennaio. In Campania le aree inibite alla caccia (parchi – riserve naturali – oasi – fondi chiusi – zone di ripopolamento e cattura etc..) superano di gran lunga il 30% del territorio agro-silvo-pastorale regionale, il che consente allo scolopacide in questione di trascorrere indisturbata la fase di svernamento occupando le tantissime aree boschive e vallive ricadenti nelle aree vietate. Inoltre le limitazioni di carniere riportate in calendario (3 capi giornalieri e 20 annuali) la riduzione dell’orario di caccia alla specie e la disposizione di sospendere immediatamente il prelievo in presenza di eventi climatici sfavorevoli (forti nevicate, persistenti periodi di gelo etc…) che indurrebbero le beccacce a concentrarsi in aree circoscritte diventando facilmente vulnerabili, nonché la nota con cui lo stesso Ministero dell’Ambiente, nell’ambito della procedura “ Eu Pilot 6955/ENVI /2014”, ha consigliato alle Regioni  la chiusura alla specie il 20 gennaio, con l’utilizzo della decade di sovrapposizione concessa alle regioni e prevista dal paragrafo 2.7.2 della “guida interpretativa”, per la quale la sovrapposizione di una decade tra la stagione di caccia ed il periodo di migrazione prenuziale è considerata sovrapposizione teorica, e quindi consentita, così come confermato dall’interpretazione dello stesso ISPRA con nota prot. n. 28844T/A-11 del 13/09/2010, un prelievo di caccia alla beccaccia dalla 3^ domenica di settembre 2017 al 20 gennaio 2018 è teoricamente compatibile.
  • Specie cacciabili dalla 3^ domenica di settembre 2017 al 31 gennaio 2018: alzavola, canapiglia, folaga, germano reale, gallinella d’acqua, marzaiola, fischione, mestolone, codone, pavoncella, porciglione, moriglione, beccaccino, frullino
    Tutti gli uccelli acquatici del presente elenco (anatidi – caradriformi – rallidi) secondo la legge 157/92 e la legge regionale 26/2012 sono cacciabili dalla 3^ domenica di settembre al 31 gennaio. Secondo i KeyConcepts il termine del periodo riproduttivo delle predette specie è fissato in agosto per molte di esse, per alcune altre la 1^ decade di settembre, solo per il PORCIGLIONE la fine del periodo riproduttivo cade nella 2^ decade di settembre. Gli inizi della migrazione prenuziale sono fissati, invece, nel mese di febbraio se non oltre, tranne che per le seguenti specie (alzavola, canapiglia, folaga, codone, germano reale) per le quali i KeyConcepts fissano nella 3^ decade di gennaio l’inizio della migrazione prenuziale. Pertanto considerato che l’esistenza in Campania di una percentuale di territorio protetto ed inibito alla caccia (parchi, riserve naturali, oasi etc…) è superiore al 30%, con presenza di diverse zone umide tali da consentire all’avifauna acquatica di aree ove possono vivere e sostare indisturbate durante la stagione venatoria, con l’utilizzo della decade di sovrapposizione, di cui al paragrafo 2.7.2 della guida interpretativa, concessa alle Regioni e ritenuta sovrapposizione teorica, come confermato dallo stesso ISPRA con nota prot. 29844T/A.11 del 13/09/2010, un periodo di caccia per tutte le specie del predetto elenco dalla 3^domenica di settembre 2017 al 31 gennaio 2018 è teoricamente compatibile ed in armonia con la direttiva Uccelli, i KeyConcepts e la guida interpretativa.
  • Specie cacciabili dalla 3^ domenica di settembre 2017 al 31 gennaio 2018: tordo bottaccio, tordo sassello, cesena
    Le tre specie di turdidi del presente elenco secondo la legge 157/92 e la L.R. 26/2012 possono essere cacciati dalla 3^ domenica di settembre al 31 gennaio. Secondo i KeyConcepts la fine del periodo di riproduzione  termina la 3^ decade di luglio per la cesena, la seconda decade di agosto per il tordo bottaccio (il tordo sassello non è nidificante in Italia) per cui la caccia alle tre specie può iniziare legittimamente la 3^ domenica di settembre. Per quanto riguarda gli inizi della migrazione prenuziale, per il tordo sassello è fissata nella 3^ decade di gennaio, mentre per il tordo bottaccio e cesena va tenuto conto della nota  trasmessa dal ministero dell’ Ambiente a tutte le regioni — registrogenerale U0006947 del 4 aprile 2017, avente come oggetto “ determinazione delle date di inizio delle migrazioni ai fini della definizione dei calendari venatori regionali”, nota che richiama per altro quella ISPRA – prot. 12006/A4C del 16/3/2017, la quale sulla base delle ultime valutazioni tecniche, ed in relazione ai dati raccolti nei vari paesi mediterranei, sposta alla 3^ decade di gennaio gli inizi della migrazione prenuziale del tordo bottaccio e cesena. Pertanto, utilizzando la decade di sovrapposizione prevista al paragrafo 2.7.2 della guida interpretativa, secondo la quale la sovrapposizione di una decade tra la stagione di caccia ed il periodo della migrazione prenuziale è considerata sovrapposizione teorica e, quindi, non reale, in quanto è possibile che durante questo periodo non vi sia effettivamente alcuna sovrapposizione ammettendo quindi un certo margine di flessibilità (par. 2.7.9 della Guida), confermato dall’interpretazione dello stesso ISPRA con nota prot. n. 29844T/A.11 del 13 settembre 2010, un periodo di caccia per le specie tordo bottaccio, cesena e tordo sassello dalla terza domenica di settembre 2017 al 31 gennaio 2018 è teoricamente compatibile. La Regione, a supporto della sua scelta si avvale altresì degli studi regionali quadriennali sulla migrazione prenuziale del tordo bottaccio in Campania (a giorni lo studio sarà pubblicato sulla rivista di ornitologia “ BirdsHungarica”) nonché della tabella ISPRA relativa all’Italia meridionale, ove si dimostra che la migrazione prenuziale del tordo bottaccio inizia dopo la prima decade di febbraio.

Propone inoltre

  1. Per la caccia a  gazza e ghiandaia, nel rispetto dei limiti temporali previsti dalla legge 157/92 , un periodo di caccia dal 4 ottobre 2017 al  10 febbraio 2018.
  2. Per la specie “moriglione”: riduzione del prelievo giornaliero a 5 capi giornalierie 25 capi annuali.
  3. Per la specie “ cinghiale” consentire, nel rispetto delle regole di sicurezza, anche l’abbattimento in forma singola/individuale al cacciatore, durante l’esercizio di altra forma di caccia, purchè al di fuori delle aree vocate per la caccia in braccata e a una distanza non inferiore a 300 mt da esse.

IL COORDINATORE REGIONALE
Andrea Ferrara

 IL SEGRETARIO REGIONALE
Filippo Venditti

 

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