Piemonte, approvato il calendario venatorio 2019/2020

Lo scorso 5 luglio la regione Piemonte ha approvato il calendario venatorio per la stagione di caccia 2019-2020. Nonostante la nuova Giunta regionale a guida leghista, insediatasi poco più di un mese fa, si sia dimostrata fin da subito aperta al dialogo con il mondo venatorio, anche per questa stagione il calendario resta minato dalle pesanti limitazioni imposte dalla precedente Giunta, che prima delle dimissioni aveva già predisposto la bozza di calendario sottoponendola al parere ISPRA.

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Alla nuova Giunta è mancato il tempo materiale per proporre delle modifiche concreta, anche se alcune piccole migliore sono state apportate, come l’anticipo dell’apertura a sabato 21 settembre e il posticipo della chiusura per la Beccaccia.

Preapertura 

Come nelle passate stagioni il calendario prevede la possibilità di cacciare in preapertura le specie Cornacchia nera, Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia. Il prelievo potrà essere effettuato esclusivamente da appostamento temporaneo nelle giornate del 2, 4, 7, 9, 11, 14, 16, 18, 21, 23, 25 e 28 settembre.

Rispetto alla scorsa stagione non sarà più cacciabile in preapertura la Tortora selvatica.

Periodi di caccia

Purtroppo anche poter questa stagione resta in vigore la legge regionale che vieta la caccia nelle domeniche di settembre, quindi l’inizio generale della stagione è previsto per sabato 21 settembre (anticipata rispetto alla data proposta dalla Giunta precedente, ossia il 23 settembre). La chiusura fissata è fissata il 29 gennaio, anche se come nella scorsa stagione molte specie chiuderanno in date anticipate. Questi i periodi di caccia per le rispettive specie (in rosso le date modificate rispetto alla passata stagione).

  • Fagiano dal 21 settembre al 30 novembre. Dal 1° al 31 dicembre esclusivamente in base a piani numerici di prelievo predisposti dai Comitati di gestione di ATC e CA
  • Lepre comune Coniglio selvatico dal 21 settembre all’8 dicembre
  • Minilepre dal 21 settembre al 19 dicembre (posticipata rispetto allo scorso anno, chiudeva con la lepre)
  • Pernice rossa e Starna dal 2 ottobre al 30 novembre (l’anticipo al 21 settembre è previsto solo nelle AFV e nelle AATV)
  • Coturnice e Fagiano di Monte dal 2 ottobre al 27 novembre (in base ai piani di prelievo predisposti dai Comitati di gestione)
  • Volpe dal 2 ottobre al 29 gennaio
  • Quaglia dal 21 settembre al 21 ottobre (anticipata l’apertura, la scorsa stagione era fissata al 3 ottobre)
  • Tortora dal 21 settembre al 21 ottobre
  • Germano reale, Gallinella d’acqua e Alzavola dal 2 ottobre al 19 gennaio
  • Beccaccia e Beccaccino dal 19 ottobre al 9 gennaio (lo scorso anno il periodo era 3 ottobre-31 dicembre)
  • Cornacchia nera, Cornacchia grigia, Gazza e Ghiandaia dal 2 ottobre al 29 gennaio
  • Colombaccio dal 2 ottobre al 29 gennaio (dal 1° gennaio al 29 gennaio esclusivamente da appostamento temporaneo)
  • Tordo bottaccio, Tordo sassello e Cesena dal 2 ottobre al 9 gennaio

Ungulati

Quanto al prelievo del cinghiale in forma non selettiva, resta consentito dal 21 settembre al 19 dicembre o dal 2 novembre al 30 gennaio. La caccia di selezione al cinghiale, invece, è consentita nei seguenti periodi

  • dal 2 settembre al 30 gennaio per tutte le classi
  • dall’8 aprile al 31 agosto 2019 per le classi ST – RO – MM
  • dal 1° febbraio al 15 marzo 2020 per le classi ST – RO – MM

Le restanti specie di ungulati Camoscio, Capriolo, Cervo, Daino e Muflone possono essere cacciati  in base a piani di prelievo selettivi per sesso e classi di età, basati su censimenti, e per distretti, secondo i criteri stabiliti dalla Giunta regionale. Tutti i periodi sono consultabili sul testo integrale del calendario venatorio che trovate a questo link.

Consulta il testo integrale del Calendario venatorio del Piemonte 2019/2020

Il commento di Federcaccia Piemonte

“Il calendario venatorio 2019/2020 proposto dal nuovo Assessore Marco Protopapa e approvato della nuova Giunta Cirio dà alcuni segnali positivi verso un nuovo approccio al mondo venatorio, pur restando ancora molto distante dai diritti dei cacciatori Piemontesi rispetto a molte altre regioni Italiane, restando molto discutibile su tempi e specie cacciabili”.

Cin queste parole Fedrecaccia Piemonte ha commentato l’approvazione del nuovo calendario venatorio, spiegando: “La lettura dei pareri ISPRA, già di per sé ingiustificatamente restrittivi, da parte della Regione Piemonte avviene sempre in modo ulteriormente penalizzante per il cacciatore e soprattutto senza motivazioni a base scientifica. Nessuna obiezione ci sarebbe stata da ISPRA se la Regione avesse aperto la caccia vagante anche alla migratoria al 21 settembre, poiché il parere ISPRA è basato sul disturbo che si arrecherebbe alla fauna, non su periodi riproduttivi o altre motivazioni scientifiche, e la Regione, autorizzando la caccia vagante al fagiano, alla lepre, al coniglio e alla minilepre al 21 settembre, evidentemente considera superabile il problema del disturbo, quindi non si comprende perché le altre specie dovrebbero essere cacciate due settimane dopo, comportando così una pressione eccessiva sulle quattro specie stanziali”.

La beccacciaprosegue FIDC – potrebbe essere cacciata fino al 19 gennaio utilizzando la decade di sovrapposizione prevista da ISPRA quale facoltà delle regioni, e il beccaccino comincia la migrazione pre-nuziale in febbraio quindi potrebbe essere cacciato fino al 31 gennaio in piena armonia con la direttiva UE. Allo stesso modo l’apertura al 12 ottobre per questa specie ci risulta del tutto incomprensibile. I Turdidi si potrebbero cacciare fino al 20 gennaio in pieno accordo col parere ISPRA. Bene ha fatto la Regione Piemonte a riportare i carnieri di quaglia e tortora a 5 capi al giorno, come da pareri ISPRA. E potremmo continuare ancora come già avevamo proposto nelle osservazioni fatte alla prima proposta di calendario venatorio nella Consulta”. Ù

”Rimane sicuramente soddisfatta la prima preoccupazione di Federcaccia Piemonte di mettere il calendario in sicurezza senza aprire spazi potenziali a ricorsi o a polemiche – conclude FIDC – ma ci auguriamo che anche nel corso di questa stagione siano apportati correttivi, attraverso una nuova istruttoria, nella quale è necessario un nuovo parere ISPRA e una nuova convocazione della Consulta regionale”.

Il commento di Libera Caccia Piemonte

Anche Libera Caccia Piemonte ha commento sul proprio profilo Facebook l’approvazione del nuovo calendario venatorio.

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