Presentata alla Camera la proposta di legge sul disturbo venatorio

A pochi giorni di distanza della sentenza della Corte costituzionale che ha ritenuto costituzionalmente illegittima la legge regionale del Veneto sul disturbo venatorio, l’onorevole Maria Cristina Caretta ha presentato un’analoga Proposta di Legge alla Camera dei Deputati, così come era già stato anticipato dal Consigliere veneto Sergio Berlato.

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Nello specifico la Proposta di Legge presenta dall’onorevole Caretta commina sanzioni a chi vuole impedire intenzionalmente l’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria o ponga in essere atti di ostruzionismo o di disturbo dai quali possa essere turbata o interrotta la regolare attività di caccia o pesca o rechi molestie ai cacciatori o pescatori nel corso delle loro attività.

“La caccia e la pesca – ha dichiarato l’on. Caretta – sono attività regolamentate da normative nazionali ed europee. Con questa Proposta di legge si vuole confermare il principio secondo il quale, in uno stato di diritto, nessuno può opporsi o ostacolare attività lecite per esercitare le quali onesti cittadini pagano ingenti tasse di concessione governative e regionali.

L’onorevole Caretta sottolinea che la stessa Corte Costituzionale, nella recente sentenza, ha sancito che chi impedisce volontariamente attività lecite pregiudica la “ordinata e civile convivenza nella comunità nazionale” e dichiara questi “comportamenti riconducibili alla materia di ordine pubblico e sicurezza”.

Tolleranza zero quindi – continua l’on. Maria Cristina Caretta – verso quelle sparute minoranze di animalisti che con aggressioni a volte verbali, ma spesso anche fisiche, vorrebbero imporre agli altri le proprie convinzioni integraliste.

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