Pulci e zecche

Pulci, zecche e altri parassiti esterni del cane. Non solo insetti fastidiosi…

I miglioramenti delle condizioni di vita dei nostri ausiliari sono ormai evidenti (nonostante le troppe sacche di arretratezza culturale che ancora esistono e rendono la vita indegna a molti cani) e il cambiamento delle condizioni igieniche di vita, insieme all’avvento di antiparassitari sempre più facili da usare, ha di certo migliorato la situazione sanitaria dal punto di vista della presenza dei parassiti esterni.
Ma disattendere il problema, come a volte si fa per superficialità o ignoranza, mi fa vedere ancora troppe volte nella professione quotidiana cani terribilmente infestati da parassiti esterni e soprattutto ammalati di quelle patologie, a volte anche mortali, che questi esseri possono trasmettere.


In questo articolo vedremo i principali parassiti esterni del cane, quali malattie possono portare e cosa fare per  proteggere al meglio il nostro cane.

Le Pulci

Le pulci sono di sicuro i parassiti più presenti sui nostri cani e mi capita molto spesso di sentir dire: “il cane ha le pulci!“. Questo in realtà è un errore biologico: le pulci sono parassiti ambientali che sul cane passano solo il tempo strettamente necessario a nutrirsi nella loro fase adulta, mentre effettuano nell’ambiente tutta la parte riproduttiva del loro ciclo biologico (uova e stadi larvali). Inoltre le pulci si nutrono raramente, quindi, quelle che troviamo sul cane rappresentano solo il 5% degli adulti presenti nell’ambiente che si stanno nutrendo in quel momento.

Le pulci possono causare malattie, sia direttamente ad esempio se ingoiate durante il leccamento protratto causato dal prurito o se parassitano il cane in numero numero eccessivo (possono causare anche gravissime forme di anemia), sia indirettamente veicolando e trasmettendo virus e batteri potenzialmente patogeni per inoculazione durante la suzione del sangue.

Fra le malattie veicolate come non ricordare la peste di manzoniana memoria, la yersinia pestis, (l’agente): in quel caso erano principalmente i topi che spostavano le pulci in giro per le case, dove al tempo le condizioni igieniche erano pessime! (Non dimentichiamo che quando l’infestazione ambientale è massiva, anche animali con la temperatura corporea più bassa, e quindi meno attrattivi,  come gli uomini diventano fonte di cibo per le pulci!!!).
Come dimenticare poi la DAP, Dermatite Allergica alle Pulci: in alcuni soggetti la sensibilizzazione verso i componenti anticoagulanti della saliva delle pulci provoca dermatiti così violente che il prurito porti i cani a provocarsi gravi lesioni da grattamento.

Le Zecche

In Italia troviamo zecche di diverse specie e dimensioni, che parassitano sia i mammiferi che gli uccelli e che sono naturalmente presenti in prati e boschi, anche ad alta quota. Queste si attaccano alla pelle attraverso il rostro (spesso lo fanno in coppia, maschi e femmine si attaccano insieme nello stesso punto) e succhiando il sangue possono arrivare a triplicare le proprie dimensioni. Sono insetti che, nonostante ottime condizioni igieniche possono parassitare anche l’ambiente domestico, anche se avviene più raramente rispetto alle pulci in quanto sono sicuramente molto più visibili.

Ancor più delle pulci, invece, possono trasmettere ai cani gravi malattie, come la Babesiosi e la Ricketziosi, e anche gravi zonosi all’uomo ( come la Malattia di Lyme e la Febbre Q).

Ricordiamo sempre: quando trovate una zecca sul vostro cane non strappatela direttamente (altrimenti il rostro potrebbe rimanere infilzato nella cute creando problemi), prima bagnatela con dell’olio e dopo poco potrete tirarle via dolcemente. Infatti, le zecche respirano attraverso la pelle e l’accortezza di bagnarle con l’olio ci facilita il distacco (questo è il compito di mio figlio quando arriviamo alla macchina dopo una giornata di caccia: le cerca e se presenti le bagna con l’astina della misurazione dell’olio e “ripulisce” il cane con le pinzette…).

Pidocchi

Fra i parassiti esterni che possono essere presenti sui cani ricordiamo anche i pidocchi che sanno essere molto fastidiosi per i nostri ausiliari, così come le Cheyletielle (acari) anche se in misura minore non essendo questi ultimi ematofagi.

Zanzare e Pappatacei

Non si può poi non far menzione di zanzare e pappatacei perché, non solo sono noiosi e fastidiosi sia per noi che per i nostri cani, ma anche possono essere veicolo di gravissime malattie come Leishmaniosi e Filariosi. In questo senso anche le mosche possono causare problemi, le cosiddette miasi cutanee: le larve, che sviluppano dalle uova deposte sulle ferite, sono capaci di scavare nei tessuti provocando lesioni anche molto gravi.

L’importanza della profilassi indiretta

Anche se una infestazione massiva del cane potrà essere sicuramente curata dal vostro veterinario con terapie farmacologiche adeguate, è comunque importante che sia fatta con continuità in tutti i periodi dell’anno (sopratutto per pulci e zecche) una profilassi indiretta per proteggere i nostri cani dai parassiti esterni.

Il mercato offre oggi innumerevoli soluzioni, dagli spray ai collari ai prodotti “spot on” da applicare periodicamente e di sicuro si tratta di prodotti molto più affidabili ed efficaci rispetto ad un tempo, oltre che decisamente meno tossici per i nostri ausiliari.

Il mio consiglio è di evitare il “fai da te” ma di studiare la strategia migliore con il vostro veterinario sempre senza dimenticare che anche i ricoveri e l’ambiente dovranno essere trattati e protetti evitando la promiscuità, per esempio, con i volatili da cortile che sono un enorme serbatoio soprattutto di pulci (troppo spesso i canili si trovano vicino ai pollai….).

Vedrete che con un minimo di costanza e applicazione potrete salvaguardare i vostri amici da noie e da gravi problematiche sanitarie, rendendo la vita dura a questi insetti non solo fastidiosi.

Photo credit: www.rmpics.it (license)

Scritto da Francesco Putini

Francesco Putini
Medico Veterinario e Direttore sanitario dell'ambulatorio "Riano", da anni è anche responsabile di allevamenti di ungulati, di volatili selvatici e di cani da caccia. Come consulente scientifico veterinario ha partecipato a trasmissioni televisive e scritto svariati articoli di interesse veterinario.

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