Divieto utilizzo richiami vivi

Utilizzo richiami vivi acquatici: nuove disposizioni dal Ministero

Dopo aver disposto lo scorso agosto il divieto d’utilizzo su tutto il territorio nazionale dei richiami vivi per la caccia agli acquatici,  lo scorso 31 ottobre il Ministero della Salute ha modificato e integrato tali disposizioni, consentendo l’utilizzo degli uccelli da richiamo degli ordini degli Anseriformi e dei Caradriformi nei territori non considerati a rischio aviaria.


Le zone a rischio aviaria

I territori a rischio aviaria, in cui l’utilizzo dei richiami vivi per la caccia agli acquatici resta vietato, sono stati individuati dal Ministero della Salute valutando la situazione epidemiologia, i fattori di rischio e i fattori di diffusione e corrispondono ai territori delle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio e Umbria.

Le nuove disposizioni del Ministero resteranno in vigore fino al 31 gennaio 2018 e potranno subire modifiche e integrazioni sulla base dell’evoluzione della situazione epidemiologica della malattia in ambito nazionale. Qui potete consultare il testo integrale della nuova ordinanza del Ministero della Salute

Il commento di Federcaccia

“Purtroppo – scrive Federcaccia – verifichiamo un aumento delle zone a rischio rispetto a quanto presente nella disposizione del 30 marzo che le aveva identificate. Questo significa che alcune regioni, precedentemente segnalate solo in parte, sono oggi comprese totalmente nelle aree a divieto. Si tratta di Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Friuli, oltre naturalmente al Veneto e all’Umbria, che erano già totalmente inserite nelle aree a rischio”.

“Federcaccia – conclude la nota – trova difficile condividere le linee che hanno portato a questa ulteriore limitazione e si adopererà sin dai prossimi giorni per un chiarimento e auspicabilmente una modifica della Disposizione che senza ledere il superiore interesse della salute pubblica e delle attività economiche coinvolte, ne renda meno gravose possibili le conseguenze per i cacciatori.”

Scritto da IoCaccio.it

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