Sicilia, dal 1° ottobre può ripartire la caccia al coniglio

Lo ha deciso l'assessore Edy Bandiera dando esecuzione all'ordinanza del tribunale amministrativo di Palermo

L’Assessore all’agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea della regione Sicilia, Edy Bandiera, ha dato esecuzione all’ordinanza del TAR dello scorso 26 settembre, con cui era stato sospeso il prelievo di Coniglio, Moriglione e Pavoncella e con cui erano stati limitati i periodi di caccia per Volpe e Beccaccia.

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Volpe e Beccaccia

Per volpe e beccaccia il nuovo decreto si adegua all’ordinanza del TAR allineando le date di apertura e chiusura a quelle consigliate dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

La volpe sarà, quindi, cacciabile a partire dal 1° ottobre fino al prossimo 31 gennaio. Per la beccaccia chiusura anticipata: sarà cacciabile dal 1° ottobre fino al 31 dicembre.

Moriglione e Pavoncella

Anche per quanto riguarda Moriglione e Pavoncella, il nuovo decreto si adegua alla decisione del TAR prevedendo il divieto di caccia per entrambe le specie.

La Sicilia, così, si unisce alle altre dieci regioni in cui moriglione e pavoncella non possono essere cacciate: Abruzzo, Campania, Lazio, Molise, Piemonte e Puglia, che avevano già adeguato i propri calendari venatori alla richiesta di sospensione del prelievo avanzata dal MATTM e Calabria, Sardegna, Toscana e Veneto, in cui il TAR ha imposto il divieto di caccia.

Coniglio

Invece, per quanto riguarda il Coniglio selvatico, l’assessore siciliano con deleghe alla caccia ha deciso di autorizzane nuovamente il prelievo con le seguenti modalità:

  • Ambiti AG1, CT2, EN1, EN2, ME1, PA1, RG1, RG2, SR1, SR2, TP1 e TP2 dal 1° ottobre al 9 novembre
  • Ambiti AG2, CL1, CL2, CT1, ME2 e PA2 dal 1° ottobre al 30 novembre

Il nuovo decreto prevede il divieto di utilizzo del furetto e consentito il prelievo di un solo capo al giorno con un massimo di 15 capi stagionali.

Qui potete leggere il testo integrale della nuovo decreto regionale.

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Un Commento

  1. Questa chiusura della beccaccia al 31/12 non ha motivo di essere. In Sicilia, regione molto mite, la beccaccia arriva spesso molto in ritardo rispetto alle regioni del centro nord. E poi con la quasi totalità delle aree vocate a questo selvatico, precluse alla caccia, questa chiusura, oltre ad essere una vera e propria beffa ai cacciatori siciliani e non fa altro che incentivare la pratica della posta. ISPRA questo lo capisce? Credo proprio di no.

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