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Quando la fauna diventa un problema: torna il Congresso Nazionale sulla Fauna Problematica

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“Quando la Fauna diviene un problema…”; così recita l’introduzione della 3° edizione del Congresso Nazionale sulla Fauna Problematica che si svolgerà a Cesena dal 24 al 26 novembre prossimi e che aspira a mettere in evidenza problematiche assai eterogenee inerenti a specie di mammiferi e uccelli presenti nelle nostre campagne.

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Si prefigge di dare il via a un dibattito costruttivo, auspicato preludio di numerose collaborazioni tra esperti del settore e associazioni interessate, andando a toccare aspetti fondamentali quali il rapporto cacciatore/ambiente e fauna/agricoltura, costantemente al centro di dibattiti nazionali e internazionali.

Le edizioni precedenti

Quella di novembre sarà la terza edizione che segue quella tenutasi a Genazzano (RM) nel 2011. Allora si parlò di introduzioni, reintroduzioni e ripopolamenti, di rapporti tra fauna selvatica e uso del suolo, ci si concentrò sulle influenze reciproche tra attività umana (v. urbanizzazione) e fauna, e sulla caratterizzazione genetica delle specie a rischio e la loro gestione nelle aree protette. Dalla prima edizione svoltasi a Rocca Dei Papi (VT) le tematiche si sono evolute e modificate seguendo le richieste e le necessità del territorio, delle associazioni e della società.
A Cesena l’organizzatore storico Francesco M. Angelici (della Fondazione Italiana Zoologia dei Vertebrati) è stato affiancato da Lorenzo Rossi (dell’Associazione Orango) nei preparativi e nei lavori di realizzazione del congresso.

Nuove problematiche da affrontare

Negli ultimi cinque anni molte cose sono cambiate nel mondo venatorio così come nei mondi che ad esso si affiancano nell’utilizzo del territorio e degli habitat. Nuove problematiche si sono affacciate nel nostro paese e nuove soluzioni sono sorte dai numerosi studi effettuati in merito.
I rapporti tra le varie categorie interessate al tema ambiente/territorio necessitano di una regolamentazione precisa ed efficace che porti ad un equilibrio socio-legislativo fra le parti, che sappia salvaguardare il patrimonio naturale del paese e allo stesso tempo gli interessi dei diretti interessati. Per fare questo è necessario un dialogo continuo ed impegnato che si basi su evidenze scientifiche e su studi specifici effettuati sulle specie in questione.

È ormai sotto gli occhi di tutti che, mentre da un lato vi sono specie che diminuiscono ogni anno il proprio areale dall’altro ve ne sono alcune che lo ampliano con rapidità preoccupante. Anche il problema delle specie introdotte e di quelle aliene è sempre più imponente, esse provocano, infatti, continui danni agli ecosistemi, alle colture e alle popolazioni autoctone. Problemi come quelli citati si affiancano a molti altri, quale ad esempio l’aumento incontrollato dei predatori, attirando l’attenzione di tutte le associazioni interessate.

Gli obiettivi del Congresso

È quindi tra gli obiettivi di questo Congresso riunire attorno allo stesso tavolo, tutte le associazioni venatorie, ambientaliste, agricole etc., assieme agli studiosi più competenti e impegnati del panorama scientifico italiano e non solo. Dal 24 al 26 novembre gli organizzatori tenteranno quindi di mettere in risalto varie problematiche e affrontarne possibili soluzioni, mettendo a confronto esperienze, idee, proposte e differenti punti di vista delle varie associazioni. Tutto ciò verrà fatto in presenza di ricercatori, professionisti e studenti impegnati in favore della fauna e della salvaguardia della stessa.

Tutto questo è stato organizzato e pensato nella consapevolezza che solo il confronto costruttivo tra conoscenze e idee, seppur differenti, può produrre equilibrio e, quindi, risultati soddisfacenti e proposte pratiche potenzialmente efficaci, da presentare come manifesto programmatico agli organi competenti.

3 giornate di confronti e simposi

Il congresso si articolerà in tre giornate suddivise in 6 simposi tematici che si concentreranno su ricerche relative ad uccelli e mammiferi. I 6 simposi vedranno l’intervento di altrettanti ospiti stranieri provenienti da Spagna, Austria, Svizzera, Regno Unito, Francia e Svezia, personalità di spicco del panorama scientifico internazionale che esporranno relazioni ad invito dando un punto di vista ed un apporto esterno che arricchirà sicuramente i contenuti del Congresso e le discussioni che in esso si apriranno.

A seguire interverranno rappresentanti di prestigiose Università italiane come quella di Roma, Pisa, Pavia, Firenze, Siena, Perugia e Trieste.  Nello specifico i temi dei sei simposi saranno così articolati:

  • nel primo si tratterà del rapporto di collaborazione fra il mondo venatorio e quello scientifico con un approfondimento sul saturnismo e sulle possibili soluzioni;
  • nel secondo si approfondirà il problema dei danni della fauna selvatica alle attività agro-silvo-pastorali;
  • nel terzo ci si concentrerà sulle specie alloctone (o aliene) sottolineandone i danni e gli aspetti negativi ed analizzando le possibili soluzioni con particolare attenzione ai ripristini ambientali;
  • nel quarto simposio al centro delle relazioni si avranno invece le specie in rapida espansione e le specie target come cinghiale, lupo e orso e la percezione sociale ad essa legata;
  • con il quinto simposio si riprende, in un certo senso, il tema affrontato nel secondo, concentrandosi però sui danni che la fauna arreca alle attività umane in senso lato compresi i rischi sanitari, gli effetti del randagismo etc.;
  • il sesto e ultimo simposio tratterà della conservazione della fauna nelle aree protette e della gestione delle stesse tenendo in considerazione aspetti di primaria importanza quali i cambiamenti climatici e la mutazione, nel tempo, dei diversi habitat.
Divulgazioni e Premi

Un aspetto fondamentale per la buona riuscita del congresso e per il raggiungimento degli obiettivi prefissati sarà la divulgazione di tutte le informazioni che in esso saranno scambiate e discusse. Per questo è nelle intenzioni degli organizzatori raccogliere i riassunti di tutti gli interventi in un unico volume, la cui pubblicazione sarà disponibile fin dall’apertura del congresso stesso. Questa iniziativa era già stata messa in atto nel 2011 ed aveva riscosso un ottimo successo, a testimonianza dell’interesse, dimostrato dalla platea, ad acquisire, e quindi far propri, risultati e proposte esposti durante il congresso.

Al termine del congresso non mancheranno inoltre “suspense” e gratificazione per i più giovani. Sono infatti previsti due premi di € 500 da assegnare ai due contributi (relazioni e/o poster) ritenuti più significativi, innovativi e brillanti, realizzati da ricercatori under 30. Presa di posizione degna di nota, questa, da parte degli organizzatori: in un mondo in cui i giovani vengono spesso oscurati da nomi con ben più nota fama, è importante dare linfa alla voglia, all’impegno e alla passione di coloro cui spetterà il compito di continuare il cammino intrapreso, mantenendo dialogo, scienza e confronto alla base di ogni passo.

Trovate maggiori informazioni sul sito dedicato all’evento www.faunaproblematica.com

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