Toscana, anticipata la chiusura della caccia per 9 specie

A seguito dell’ordinanza del Consiglio di Stato che ha sospeso l’efficacia di alcune parti del calendario venatorio 2018/2019 della Toscana, la Regione ha disposto la chiusura anticipata della caccia su tutto il territorio regionale per 9 specie: Merlo, Cornacchia grigia, Gazza, Ghiandaia, Alzavola, Marzaiola, Germano reale, Colombaccio e Beccaccia.

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Queste le nuove date di chiusura:

  • Merlo: chiusura della caccia dal 18 dicembre 2018
  • Cornacchia grigia, Ghiandaia, Gazza: chiusura della caccia dal 17 gennaio 2019 (16 gennaio ultimo giorno di caccia)
  • Alzavola, Marzaiola e Germano Reale: chiusura della caccia dal 17 gennaio 2019 (16 gennaio ultimo giorno di caccia)
  • Colombaccio: chiusura della caccia dal 17 gennaio 2019 (16 gennaio ultimo giorno di caccia)
  • Beccaccia: chiusura della caccia dall’11 gennaio 2019 (10 gennaio ultimo giorno di caccia)

Il commento di Libera Caccia

Il presidente regionale di Libera Caccia, Alessandro Fulcheris, ha già scritto ai vertici amministrativi della Regione chiedendo che “sia predisposta una nuova stesura urgente del calendario venatorio, che riporti in vigore ciò che una sentenza (che a nostro avviso è più politica che tecnica) ha appena tolto”.

“Vista anche l’esperienza di altre regioni a noi vicine, come la Regione Marche che è intervenuta con provvedimenti urgenti per garantire certezze agli appassionati che pagano in anticipo bollettini ATC, Tasse regionali e nazionali – prosegue Fulcheris – la Libera Caccia Toscana esorta la Regione ad intervenire con un nuovo provvedimento legislativo che consenta ai cacciatori toscani di concludere in maniera normale l’attuale stagione venatoria”.

Il commento della CCT

Anche la Confederazione Cacciatori Toscani ha chiesto all’assessore Remaschi di “assumere urgentemente le dovute iniziative necessarie per evitare la chiusura anticipata dell’ attività venatoria, come disposto dall’ordinanza del Consiglio di Stato in attesa della discussione di merito che sarà affrontata dal TAR della Toscana”.

“Al fine di evitare che la sospensiva impedisca la legittima attività venatoria e nelle more della sentenze del TAR della Toscana – prosegue la CCT – invitiamo l’Assessorato a presentare un provvedimento legislativo che garantisca la certezza del diritto ai cacciatori. Questa vicenda e più in generale i problemi della gestione Faunistico Venatoria in Toscana saranno al centro della discussione dell’ Assemblea generale della Confederazione Cacciatori Toscani convocata per oggi pomeriggio”.

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