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Abruzzo, respinta l’istanza di revoca presentata dalla FENAVERI. Caccia chiusa fino al 28

Il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Aquila ha respinto la richiesta di revoca della sospensiva che ha invalidato il Calendario Venatorio 2016/2017 dell’Abruzzo.

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La sospensione dell’efficacia di una parte del calendario, nello specifico quella che riguarda l’apertura della caccia alla Cornacchia grigia, Gazza, Ghiandaia, Quaglia, Fagiano, Lepre e Volpe nelle giornate del 18, 22, 24 e 25 settembre e al Merlo nelle giornate del 18, 24 e 25 settembre, è stata decretata solo pochi giorni fa a seguito di un ricorso presentato dal WWF.

L’istanza di revoca, invece, era stata presentata nei giorni scorsi per conto della FENAVERI dal presidente dell’ArciCaccia, Sergio Sorrentino, per cercare di indurre il TAR a rivedere la propria decisione e poter consentire il regolare svolgimento dell’apertura, ma purtroppo il giudice non ha accolto l’istanza. 

Quindi la caccia in Abruzzo resterà sospesa almeno fino al prossimo 28 settembre giorno in cui il ricorso presentato dal WWF verrà esaminato. L’assessore alle politiche venatorie, Dino Pepe, ha già dichiarato di aver messo al lavoro la Giunta per per garantire l’apertura della stagione venatoria al 1° ottobre.

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