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ANLC: ora è il momento dell’azione e dei fatti concreti

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Vi riportiamo il comunicato di ANLC in merito alla decisione del Governo di esercitare il potere sostitutivo sul calendario venatorio:

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Non è questo il momento delle riflessioni o di lasciare spazio alle emozioni che tanto avrebbero bisogno di un giusto sfogo. Dopo il nuovo atto della Presidenza del Consiglio dei Ministri nei confronti della nostra categoria, ora è il momento dell’azione e dei fatti concreti, quindi l’ANLC già nella giornata di lunedì inizierà l’iter giuridico su due fronti per respingere questo iniquo e dannoso attacco all’attività venatoria in Italia che, lo ricordiamo, impone alle Regioni la chiusura del prelievo venatorio alla specie Tordo Bottaccio, Cesena e Beccaccia al 20 di Gennaio.

Per la verità la nostra “guerra” contro il Ministero dell’Ambiente e il Governo parte da subito dopo l’emanazione del Decreto, da noi prontamente impugnato, con cui si autorizzava l’uso del Potere Sostitutivo da parte del Ministro Galletti, per modificare parte dei Calendari Venatori delle Regioni che in base alle Direttive Europee avevano autorizzato, utilizzando documentazione scientifica più che sufficiente, la caccia alle specie Tordo Bottaccio, Cesena e Beccaccia sino al 31 Gennaio 2015.

Nella giornata di Venerdì 15 Gennaio 2016 il Governo e il Ministro dell’Ambiente ripetono ancora questa incredibile presa di posizione che rinnova il divieto di caccia alle specie sopra elencate dal 21 corrente mese.

Nell’attesa di avere risposte dal Tribunale Amministrativo del Lazio a cui ci siamo rivolti per accertare l’illegalità di questo atto, ci sentiamo in dovere di ricordare alle Regioni interessate dall’uso del Potere Sostitutivo alcuni punti essenziali, che di fatto rendono inefficace l’atto stesso:

  • Il Decreto del Consiglio dei Ministri del 20 Gennaio 2015, atto presupposto, non risulta registrato dalla Corte dei Conti, condizione essenziale per l’esecutività dello stesso; la Corte dei Conti inoltre avrebbe fatto pesanti rilievi sulla procedura di emanazione del Decreto stesso.
  • Il Decreto risulta, altresì, ritirato dal Ministero dell’Ambiente nei primi giorni del mese di Luglio 2015 per ragioni ad oggi non ancora chiarite ufficialmente, e comunque non è stato condiviso con le Regioni, secondo prassi di legge .

Per le ragioni sopra esposte si invitano quindi le Amministrazioni locali ad adoperarsi per verificare che questo nuovo atto Governativo abbia rispettato tutto l’iter procedurale al fine di essere esecutivo, cosa che non si può dire per quello emanato il 20 gennaio 2015.

Qualora venissero evidenziati vizi procedurali auspichiamo una pronta risposta delle Regioni per l’immediato ripristino della validità dei Calendari Venatori, come originariamente stilati per la stagione 2015/2016.

L’Ufficio Stampa ANLC

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