Dalle RegioniValle d'Aosta

Aosta, spaccatura per la riforma sulla caccia

|Articolo tratto da lastampa.it|

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Scontro con Regione e Comitato sul numero dei capi da prelevare e sulla compensazione. Dimissioni in blocco nella quarta circoscrizione: da Gressan a Fénis lasciano tutti i presidenti.

Raffica di dimissioni tra i cacciatori valdostani. A lasciare sono stati i presidenti delle sezioni comunali di Saint-Christophe, Quart, Nus, Fénis, Saint-Marcel, Brissogne, Pollein, Charvensod e Gressan. Tutti della circoscrizione venatoria numero 4. “Siamo tra le circoscrizioni più grandi – ricorda Santo Diano, rappresentante di Circoscrizione, anche lui dimissionario -. Circa 200 cacciatori. E sono tutti arrabbiati”.

Il nodo
La polemica ruota attorno alla suddivisione tra le varie circoscrizioni dei capi da abbattere. La numero 4 da anni lamenta di averne pochi. Per questo ha fatto ricorso al difensore civico che lo scorso agosto ha dato loro ragione. “Noi avevamo anche avanzato possibili soluzioni – aggiunge – che ci sembravano di buonsenso, ma la Regione non ci ha ascoltati. Se la nostra circoscrizione è più povera ci potrebbero lasciare cacciare anche in altre. Oggi c’è chi ha tre capi da abbattere chi solo uno, in questo modo ne avremmo due a testa. Sarebbe equo”.

I dimissionari hanno reso pubblico un documento in cui sottolineano come le loro proposte siano rimaste inascoltate: “L’assessorato dell’Agricoltura, dopo il richiamo del Difensore, sta predisponendo un testo che a nostro parere cerca di aggirare la questione […] introducendo il concetto della differenziazione economica in materia di prelievo venatorio“. “Che onestamente ci sembra una presa in giro”, dice Diano. L’idea della Regione è di far pagare di più chi ha più capi da abbattere e meno agli altri.

Passo indietro
La decisione di dimettersi è stata presa “in accordo con la maggioranza assoluta di componenti di ciascun direttivo”. Spiegando il motivo, nel documento, attaccano: “Non vogliamo sembrare conniventi con le decisioni politiche e amministrative che si starebbero per prendere”. La Regione da mesi è al lavoro per rimettere mano alla legge sulla caccia. Oltre a Diano, rappresentante di circoscrizione che siede nel Comitato guidato da Jean-Claude Soro, si sono dimessi: Edy Durand, presidente di Brissogne; Diego Bollon, di Charvensod; Francesco Cuignon, di Fénis; Roberto Truc, di Gressan; Sergio Grange, di Nus; Walter Gyppaz, di Pollein; Flavio Bosonin, di Quart; Jean-Paul Voulaz di Saint-Christophe e Carlo Rean di Saint-Marcel. Dalla circoscrizione numero 4 ricordano che: “È dal 2014 che esprimiamo il nostro malessere” ma in questi anni non sono riusciti ad ottenere il risultato sperato. Se ne vanno sbattendo la porta, sperando che il rumore del gesto porti gli effetti voluti.

Fonte: lastampa.it

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