Associazioni animaliste da Conte, la replica della Cabina di Regia

"È stato un errore escludere il mondo venatorio dal dialogo sulla ripartenza del paese". Per le associazioni venatorie la caccia rappresenta un asset fondamentale

La Cabina di Regia del Mondo Venatorio è intervenuta sul coinvolgimento delle associazioni animaliste agli Stati Generali dell’Economia, sottolineando che è stato un errore escludere il mondo venatorio dal dialogo sulla ripartenza del paese e rinnovando al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte la richiesta di un confronto.

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Le Associazioni animaliste da Conte

Sabato 20 Giugno a Villa Pamphili sono state ascoltate da Conte le proposte delle associazioni animaliste Fondo Ambiente Italiano, Fridays For Future, WWF, LAV, Legambiente e Greenpeace, per far ripartire il paese.

“Una presenza – ha commentato la Cabina di Regia del mondo venatorio – che ha dato modo a rappresentanti dell’associazionismo animalista di diffondere, grazie all’attenzione posta dai media sull’evento, posizioni estreme che finiscono così per ammantarsi di una sorta di ufficialità inaccettabile.”

Fra le proposte, oltre ad alcune assolutamente condivisibili come l’aumentare la sostenibilità ambientale dei processi produttivi, la decarbonizzazione e la valorizzazione delle risorse naturali, è arrivata dalla solita LAV la proposta di chiudere la caccia per far ripartire l’economia.

Una proposta ovviamente folle, che non ha nulla a che vedere con la ripartenza economica ma che si basa esclusivamente sui preconcetti verso il mondo venatorio che questa associazione ha più volte espresso.

Caccia: un asset fondamentale per l’economia del paese

Come ha spiegato la Cabina di Regia “il mondo venatorio rappresenta concretamente un asset fondamentale per la ripartenza economica del Paese, la tutela del paesaggio, dell’ambiente, della biodiversità e delle produzioni agricole: lo confermano i molteplici interventi compiuti a tutela dell’ambiente, del mondo agricolo e della ruralità, nonché in occasione di calamità naturali, di incendi o di alluvioni, di pericoli di ogni genere e, non da ultimo, lo evidenzia il supporto alle comunità fornito durante l’emergenza Covid-19, anche attraverso donazioni in denaro e in attrezzature mediche da parte di ciascuna associazione“.

“Il mondo venatorio – sottolinea la cabina di Regia – è portatore di valori tesi alla concertazione e non allo scontro, di una cultura del territorio che va rispettata e di un indotto economico che genera ogni anno circa mezzo punto di PIL“.

Richiesto un incontro con Conte

Per questo le associazioni venatorie hanno rinnovato la richiesta d’incontro, già avanzata poco tempo fa, al Presidente Conte, chiedendo “di essere considerate nel parterre di interlocutori che le istituzioni chiamano a confronto sui temi legati alla ripresa economica del Paese e alla tutela del patrimonio agricolo, rurale e ambientale italiano”.

“Il momento difficile che sta attraversando il Paese – concludono le Associazioni – pone l’accento sulla necessità di avviare un dialogo che contempli tutte le parti interessate su determinati temi, affinché si trovino soluzioni efficaci e non venga alimentato il rischio, al contrario, di acuire il conflitto sociale”.

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