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Caccia alle Cornacchie Parte 4: Come utilizzare il richiamo

Il tipico e all'apparenza semplice "CRA CRA" delle Cornacchie nasconde un complesso sistema di comunicazione. In questo articolo provo a spiegarvi quello che ho appreso sul linguaggio delle cornacchie in anni di caccia e osservazione.

In questo quarto capitolo della guida dedicata alla Caccia da appostamento alle Cornacchie, dopo aver visto come scegliere la zona di cacciacome preparare il capanno e come posizionare gli stampi, vi voglio parlare del modo in cui le cornacchie comunicano tra di loro, di come possiamo imitarle utilizzando un richiamo a bocca e, sopratutto, di quali versi è meglio imitare nelle varie situazioni di caccia.

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Come comunicano le Cornacchie

Il metodo che utilizzano le cornacchie per comunicare è unico nel suo genere e sicuramente complesso. A noi il loro gracchiare può sembrare semplice perché percepiamo solo un “CRA CRA CRA”, ma in realtà vi posso garantire che non lo è affatto.

Vi confesso che nelle giornate libere mi piace molto andare in giro tra le campagne a studiare il linguaggio delle nostre amiche grigie: in vari anni di studio, tra osservazioni e ascolto sul campo, ho dedotto che il loro tipico verso, il “CRA”, cambia di tonalità e di continuità in base al momento e alla situazione. Andiamo dal singolo “CRA” ai 3 classici “CRA CRA CRA” consecutivi, fino a un lungo verso senza la R, che ricorda il suono di una trombetta delle feste di carnevale (avete presente quelle che quando ci soffi dentro si allungano? Ecco proprio quel suono!).

Come e quali “versi” imitare – Richiamo Cornacchie

Per quanto complesso, provo a riassumere le varie situazioni in cui ci potremmo trovare durante le nostre giornate di caccia e i versi che dovremmo imitare nella rispettive situazioni.

Situazione 1: Cornacchie in arrivo verso il nostro gioco, vogliamo imitare il verso di una vedetta che le ha avvistate. Facciamo un solo “CRAA

Situazione 2: Cornacchie in lontananza, vogliamo distogliere la loro attenzione da ciò che stanno facendo per farle avvicinare alla nostra postazione facendo credere loro che nei paraggi c’è un altro gruppo di cornacchie. Facciamo 4/5 CRAA CRAA CRAA CRAA/CRAA”

Situazione 3: Cornacchie in avvicinamento, dopo averle richiamate (vedi punto 2). Facciamo il richiamo classico con 3 “CRAA CRAA CRAA” consecutivi. Questo, secondo me, è un richiamo che viene emesso con una tonalità più alta quando una grigia vuole far capire ad altre cornacchie che quel territorio è loro, oppure con una tonalità più tranquilla e bassa se stanno giocando.

Situazione 4: Ci troviamo in una situazione in cui vogliamo stimolare la curiosità (es. stampi a terra e cornacchie che li avvistano). Facciamo 2 “CRAA CRAA“. Mi raccomando una volta che si avvicinano dobbiamo smettere di chiamare a meno che non siate così ben nascosti da non far capire loro da dove venga il richiamo, altrimenti tutto il lavoro svolto sarà stato vano.

Situazione 5: Vogliamo imitare una situazione di pericolo con un verso di lamento“. Tipicamente questo è emesso quando una cornacchia avvista qualcosa che non va bene per loro. Facciamo 2 “CRAA CRAA” seguiti poi da un verso lungo e stridulo “CRRACCRRRRCAACCRRRUUCRRAAACCRRRR”

Situazione 6: Vogliamo imitare una situazione di aggressività“. Questo viene eseguito in tono alto quando una cornacchia ne insegue un’altra per cacciarla o in tono basso quando giocano. Facciamo 3 “CRRRRRR CRRRRRR CRRRRRR“.

Situazione 7: Veniamo al suono a trombetta di cui vi parlavo prima. Questo è eseguito dai piccoli per richiamare i genitori. Per replicarlo dovremo semplicemente soffiare nel richiamo senza usare lo stomaco.

Per comprendere meglio vi allego di seguito un mio video sulle spiegazioni sopra illustrate. Spero vi piaccia e che soprattutto vi sia da guida.

Quale richiamo utilizzare?

Credo sia superfluo ricordarlo, ma per completezza lo scrivo comunque: secondo il nostro ordinamento i richiami vivi di cornacchia, così come quelli elettronici, sono severamente vietati! Quindi per la caccia da appostamento alle cornacchie utilizzeremo solo richiami a bocca.

Ne esistono di vari tipi, misure, modelli, materiali, e soprattutto di vari prezzi. Personalmente ne ho usati tantissimi e solo 3 mi hanno dato dei buoni risultati, il Nordik Crow, l’AC56 di Helen Baud e l’FT3 di Sam Neyt. Di questi, però, solo uno è veramente micidiale… Quale? L’FT3.

Richiamo per Cornacchia FT3 di Sam Neyt
9 Recensioni
Richiamo per Cornacchia FT3 di Sam Neyt
Il mitico richiamo per Cornacchie FT3 prodotto da Sam Neyt. Un compagno insostituibile per la caccia alle Conracchie

È un richiamo fatto esclusivamente in legno da Sam Neyt, che ho avuto l’occasione di conoscere di persona non tanto tempo fa presso la sua “piccola fabbrica”. Sam è un uomo veramente umile e allo stesso tempo incredibile, con una generazione alle spalle di lavoratori del legno e incollatori e con una grande passione per i richiami dei rapaci e delle cornacchie (ragazzi vederlo mentre richiama con l’FT3 è spaventoso, andate a vedere i suoi video su Youtube e capirete!). Se volete saperne di più su questo richiamo Luca lo ha recensito in ogni minimo dettaglio, potete leggerla a questo link FT3, recensione completa del richiamo per corvidi più famoso d’Europa“.

Conclusioni

Ragazzi, siamo arrivati alla fine della Guida sulla caccia da appostamento alle Cornacchie. In questi primi articoli abbiamo parlato di come scegliere la zona di caccia, di come costruire un buon capanno, di come posizionare gli stampi e di come utilizzare il richiamo. Spero che queste poche pagine possano essere utili per chi vuole iniziare a cacciare le grigie.

Cercheremo di tenere aggiornata la guida e di migliorarla con nuovi approfondimenti e recensioni dedicati tecniche e prodotti specializzati. Troverete tutte le pubblicazioni nella pagina principale delle guida “Come cacciare le Cornacchie da appostamento – La guida completa“.

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