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Confavi – ACV, se passa la modifica alla legge sui parchi ci saranno “inaccettabili restrizioni all’attività venatoria”

A seguito del via libera dato ieri dal Senato (154 i si, 47 i no, 36 gli astenuti) al disegno di legge di riforma delle Aree Protette, l’Associazione Cacciatori VenetiConfavi lancia l’allarme: se il disegno di legge verrà approvato, così come proposto, anche alla Camera dei Deputati ci saranno nuove ed inaccettabili restrizioni all’attività venatoria in tutta Italia, oltre alla creazione di tre nuovi parchi nazionali”.

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DALLE MODIFICHE ALLA LEGGE QUADRO SULLE AREE PROTETTE NUOVE INACCETTABILI RESTRIZIONI A DANNO DELL’ATTIVITA’ VENATORIA

Il Senato della Repubblica ha purtroppo approvato le modifiche alla legge quadro sulle aree protette, 394/91, che comporteranno nuove ed inaccettabili restrizioni all’attività venatoria in tutta Italia, oltre alla creazione di tre nuovi parchi nazionali.

Saranno gli enti parco, e non più le comunità locali, a regolamentare o vietare l’attività venatoria non solo nelle aree a parco ma anche nelle aree contigue nelle quali vengono incluse anche le aree facenti parte della rete ecologica comunitaria meglio nota come RETE NATURA 2000.

Dobbiamo fermare questo DDL scellerato prima che venga approvato dalla Camera dei deputati.

Il 4 dicembre p.v. Avremo un’occasione d’oro per mandar a casa questo governo votando convintamente NO al referendum costituzionale dal momento che le modifiche costituzionali volute dal governo prevedono, tra le tante nefandezze, l’abbassamento del quorum necessario per rendere validi i referendum contro la caccia. Ora il quorum è fissato nel 50%+1 degli aventi diritto al voto. SE vincesse il SI al referendum che confermerebbe le modifiche costituzionali volute dal governo, il quorum per garantire la validità dei referendum si abbasserebbe intorno al 30%.

Riteniamo opportuno ricordare che il referendum del 1990 contro la caccia ha registrato un’affluenza del 43,36%, affluenza ben superiore al minimo richiesto con le attuali modifiche costituzionali.

Se si fosse votato in occasione di quel referendum con le regole che vorrebbe imporre ora il Governo Renzi, la caccia in Italia sarebbe già stata chiusa da un paio di decenni.

Fermiamoli, prima che sia troppo tardi!!!

Ufficio Stampa
Associazione Cacciatori Veneti – Confavi

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