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Marche, chiusura anticipata per Beccaccia, Tordi e Acquatici

Come già deciso in altre regioni la caccia alla Beccaccia chiuderà il 31 dicembre, i tordi al 9 gennaio e gli acquatici al 19.

Dopo Emilia Romagna, Campania e Sicilia, anche nelle Marche è stata anticipata la chiusura della stagione di caccia per Beccaccia, Tordi, Cesene e Acquatici. Anche in questo caso la Regione ha dovuto adeguarsi all’ordinanza del Consiglio di Stato, chiamato in causa dalle solite associazioni animaliste dopo il primo intervento del TAR.

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I motivi della decisione

A settembre, sulle date di chiusura, il TAR aveva respinto la richiesta di misure cautelari, rilevando che la Regione aveva “tenuto conto dei periodi di inizio della migrazione prenuziale e di termine della fase riproduttiva in base alla revisione sessennale dei c.d. Key Concepts elaborata nel 2021” e rimandando all’11 gennaio la trattazione di merito del ricorso contro il calendario venatorio.

Secondo il Consiglio di Stato, a cui sono ricorse le associazioni animaliste lamentando “la violazione del principio di precauzione”, questa decisione sarebbe stata sbagliata perché il TAR ha “ritenuto generico (e, come tale, non legittimante le restrizioni dallo stesso previste) il parere dell’ISPRA” da cui la regione si è discostata senza fornire adeguate motivazioni. Per questo motivo il Consiglio di Stato, tenendo conto che il TAR non avrebbe discusso il ricorso nel merito fino all’11 gennaio, ha sospeso in via cautelare quelle parti di calendario che si discostavano dal parere ISPRA.

Le nuove date di chiusura

Nelle Marche, secondo quanto previsto inizialmente dal calendario venatorio 2022/2023, la caccia agli acquatici doveva chiudersi il 30 gennaio, mentre Beccaccia, Tordo bottaccio e Cesena sarebbero stati prelevabili fino al 19 gennaio (il sassello fino al 9).

Queste, invece, le nuove date di chiusura fissate dalla Regione:

 
  • Beccaccia chiusura prelievo al 31 dicembre
  • Cesena, Tordo bottaccio e Tordo sassello chiusura prelievo al 9 gennaio
  • Alzavola, Canapiglia, Codone, Fischione, Germano Reale, Marzaiola, Mestolone, Moretta, Folaga, Gallinella d’acqua, Porciglione, Beccaccino e Frullino chiusura prelievo al 19 gennaio

Nella Delibera di Giunta la Regione spiega che non ha potuto estendere la caccia alla Beccaccia fino al 10 gennaio, possibilità prospetta dallo stesso ISPRA, perché non è in possesso di “un’analisi dei dati dei capi abbattuti e del monitoraggio regionale della specie durante la fase di svernamento e di migrazione prenuziale” ma che provvederà già da questa stagione a produrre tali dati.

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5 Commenti

  1. Una volta uscito il calendario stagionale il Tar dovrebbe intervenire ad eventuali modifiche alla prossima stagione.
    perché così prima di fare un uscita dicaccia
    Si dovrà leggere la gazzetta ufficiale.R

  2. La prima cosa che mi viene in mente è che abbiamo pagato la licenza e le altre tasse in base a un calendario, ma questo viene cambiato non per motivi previsti dal calendario stesso (es. neve) ma per altri motivi non previsti, solo per i soliti NO……. E noi paghiamo!

  3. Buongiorno a tutti voi secondo me dovremmo prendere posizioni su questi argomenti: e specialmente su questi decreti inprovisati in qualunque momento del anno perciò dovremmo tutti noi da sud a nord senza distinzione provare a metterci d’accordo una buona volontà.

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