Dalle AssociazioniFedercacciaLombardia

PFV Lombardia, FIdC sul nodo appostamenti

Vi riportiamo il comunicato di FIdC Brescia in merito al Piano Faunistico Venatorio Regionale

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La valutazione di incidenza ambientale al Piano Faunistico Venatorio in via di predisposizione da parte degli uffici della DG Ambiente presenta numerosi punti problematici. Questi argomenti sono già stati portati all’attenzione dell’assessore Fava che, nel limite delle sue competenze, si è detto disponibile a trovare un punto di incontro con il mondo venatorio.

Il punto più problematico è sicuramente l’obbligo per tutti gli appostamenti fissi ricadenti nelle aree di Rete Natura 2000, cioè Sic e Zps e non meglio definiti «ambiti di influenza degli stessi», ad effettuare la procedura di Vinca sia in fase di rinnovo che per i nuovi appostamenti. Il rinnovo degli appostamenti esistenti non è richiesto da nessuna normativa poiché la designazione della Zps è stata fatta con la presenza degli appostamenti, quindi non giudicati negativi per le finalità della stessa.

I Sic sono da escludere in quanto non finalizzati alla conservazione degli uccelli ma degli habitat. Per chiarire, secondo i funzionari della Direzione Ambiente regionale tutti i capanni situati, per esempio, nella Zps dell’Alto Garda, dovranno fare la Vinca al momento del rinnovo. E cosa succederà ai capanni fissi adiacenti al Parco delle Torbiere del Lago d’Iseo, gestito da funzionari particolarmente accaniti contro ogni forma di appostamento all’avifauna venatoria? Il Piano faunistico venatorio regionale deve pianificare la gestione del territorio a fini venatori e non istituire nuove norme. Le norme sono previste dalle leggi e non dagli atti amministrativi!

Stiamo assistendo ad un tentativo, nemmeno troppo velato, di ridurre il numero degli appostamenti fissi effettuato da un manipolo di funzionari regionali della DG Ambiente palesemente anticaccia. Federcaccia Brescia e Federcaccia Lombardia sono sul pezzo e faranno tutto quello che sarà possibile per evitare questo disastro. Che senso ha obbligare il titolare di un capanno fisso ad effettuare una Vinca, per un appostamento che esiste magari da trent’anni, ben prima cioè della creazione della Rete Natura 2000?

Federcaccia Brescia

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