Preapertura caccia lazio vietato la caccia a 13 specie

Preapertura Caccia Lazio: ridotti gli orari e le specie cacciabili

Nella seduta di ieri, 29 agosto, l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Carlo Hausmann, e le Associazioni Venatorie regionali hanno raggiunto l’accordo sulle modalità per lo svolgimento della preapertura della stagione venatoria 2017/2018, decidendo per “senso di responsabilità” (come si legge in una nota di Federcaccia Lazio) una riduzione degli orari e del numero di specie cacciabili, e avallando in parte i suggerimenti dati da ISPRA.


Cosa prevede la preapertura

Dunque, nei giorni 2 e 10 settembre si potrà cacciare fino alle ore 15, e non più fino alle ore 19.40.  La caccia sarà consentita esclusivamente d’appostamento fisso o temporaneo alle specie Cornacchia grigia, Gazza, Ghiandaia, Merlo e Tortora (escluse quindi dalle specie cacciabili in preapertura il colombaccio, lo storno, la quaglia e gli acquatici).

La nota della Regione Lazio

La Regione Lazio ha diffuso la notizia con la nota che vi riportiamo di seguito, firmata dall’Assessore Carlo Hausmann. “Ridotto l’orario dell’esercizio della caccia nelle giornate di preapertura previste dal calendario venatorio della Regione Lazio. La chiusura anticipata alle ore 15, anziché alle ore 19,40 è stata concordata all’unanimità dalle associazioni venatorie riconosciute e dalle associazioni agricole regionali, che, in questo modo, hanno voluto accogliere le preoccupazioni espresse dal mondo ambientalista e animalista, nonché dall’Ispra, sulla situazione di prolungata eccezionalità delle condizioni atmosferiche. Pertanto nelle due giornate di preapertura, il 2 e il 10 settembre 2017, dalle ore 5,40 alle ore 15, con esclusione delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), la Regione Lazio consentirà la caccia alle specie cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, merlo e tortora, escludendo invece l’esercizio venatorio alle specie colombaccio, storno, quaglia e acquatici. La caccia, nelle giornate di preapertura, è consentita solo da appostamento fisso o temporaneo, senza l’ausilio del cane. Va ricordato inoltre che, secondo quanto prevede la legge nazionale 157/1992, l’esercizio venatorio non è consentito nelle aree percorse dal fuoco. Rimane invariata la data di apertura generale della stagione venatoria nel Lazio prevista il prossimo 17 settembre”.

Il commento di Federcaccia Lazio

Per senso di responsabilità.” Così inizia il commento di Federcaccia Lazio alla dedicione presa. E prosegue: “I cacciatori del Lazio, visto la perdurante assenza di significative precipitazioni e la triste piaga degli incendi che ha messo a dura prova il territorio, in occasione delle due giornate di preapertura della stagione venatoria 2017-18 – durante le quali sarà consentito cacciare solamente i corvidi, il merlo e la tortora africana – deporranno le armi alle 15, anziché protrarre l’attività venatoria sino a poco prima del tramonto come previsto dal calendario originale”.

“In questo modo – spiega Federcaccia – si consentirà a tutte le specie selvatiche di potersi dedicare indisturbate alla ricerca del cibo e, soprattutto, dell’abbeverata durante quasi l’intero pomeriggio. L’accordo è stato raggiunto questa mattina – 29 agosto – fra la Regione Lazio, nella persona dell’Assessore Carlo Hausmann, e le associazioni venatorie regionali. Un segnale, questo, che senza dubbio lascerà a bocca aperta più di un animalista “da salotto”, che vede e soprattutto cerca di far vedere nel cacciatore la personificazione di stereotipi ben difformi dalla realtà.

“Come spesso avviene durante questo periodo dell’anno – prosegue la nota – alcune associazioni animal-ambientaliste avevano chiesto la sospensione della stagione venatoria motivando tale richiesta con le condizioni – a loro dire – critiche in cui versa la fauna selvatica. In realtà il territorio regionale dispone di aree protette estremamente ampie ed estese, la stagione venatoria vera e propria prenderà via soltanto il 17 settembre mentre, il 2 e 10 del mese, si potranno abbattere solamente cornacchie e gazze, merli e una specie, la tortora africana, che già a fine agosto dà il via alla sua rapida migrazione al di là del Mediterraneo. Ciò nonostante, le doppiette del Lazio hanno accettato di buon grado di ridurre l’orario della giornata venatoria, che si svolgerà quindi dall’alba fino alle 15.

Scritto da IoCaccio.it

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  • Pietro

    ……… e’ stata concordata all’unanimità con tutte le associazioni venatorie…….
    ………. le doppiette del lazio hanno accettato di buon grado di ridurre l’orario……..
    Scusate, ho le traveggole ? ho letto bene ? è uno scherzo ?
    uuuuhuhhhuuuuuu c’è nessuno ? cacciatori lazialiiiiiii
    ditemi che siamo su scherzi a parte, vi prego…

  • Picchio

    Bellissimo, i cacciatori tutti contenti, ahahahah tranquilli la federcaccia tutela i diritti dei cacciatori… POCO, ANCORA È POCOOOOO