Maria Cristina Caretta al fianco degli agricoltori: “E lo Stato?”

Emergenza Cinghiali: la deputata di Fratelli D'Italia propone l'istituzione del cacciatore abilitato e volontario

I cinghiali sono sempre più numerosi e ogni anno provocano danni ingenti all’agricoltura italiana. La soluzione dell’Onorevole Caretta punta ad affiancare i cacciatori autorizzati agli uomini delle forze dell’ordine per ridurre e controllare la presenza degli ungulati.

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Negli scorsi giorni i coltivatori di Coldiretti hanno organizzato una protesta ufficiale a Montecitorio per portare all’attenzione del Governo la problematica gestione delle popolazioni di cinghiali che razziano e distruggono ogni anno moltissime coltivazioni. In queste ore la Deputata Caretta ha comunicato, anche a mezzo social, qual’è la sua visione per giungere rapidamente a una risoluzione radicale del problema.

Quanti danni provocano i cinghiali agli agricoltori? 

“Gli agricoltori veneti hanno ragione a chiedere un piano abbattimenti più incisivo”: con queste parole si apre l’intervento di Maria Cristina Caretta, che ha diffuso una serie di dati precisi ed estremamente preoccupanti in merito alle difficoltà affrontate ogni anno dagli agricoltori italiani a causa della presenza di cinghiali sulle loro terre.

“Nei primi dieci mesi del 2018 ci sono stati 118 eventi gravi (10 morti e 155 feriti). A questi dati drammatici vanno sommati i danni all’agricoltura, in termini di raccolti distrutti, cedimenti delle infrastrutture, perdita di biodiversià e soprattutto rischi sanitari. Secondo stime ufficiali i dati ammontano a 100 milioni di Euro ogni anno”

Partendo dai dati ufficiali, quindi, la deputata di Fratelli D’Italia passa ad affermare quanto sia ormai obsoleta la legge n.157 dell’11 Febbraio 1992. L’applicazione della legge vigente non è infatti stata in grado di limitare o gestire quello che si sta definendo come un vero e proprio allarme ungulati e che rischia di mettere in ginocchio le piccole e medie aziende agricole del nostro territorio.

Al fianco di agricoltori e cacciatori

Il nocciolo della proposta della Deputata consiste nella creazione della figura del cacciatore abilitato e volontario, che possa essere affiancare le forze dell’ordine attive sul territorio al fine di controllare e ridimensionare la presenza di cinghiali nelle zone in cui essi provocano i disagi maggiori.

Il riconoscimento e l’utilizzo della figura del cacciatore autorizzato è presentata da dalla Dep. Caretta come strettamente necessaria, dal momento che l’organico di cui le forze dell’ordine dispongono per il controllo della fauna selvatica in Italia è chiaramente insufficiente.

La chiosa del messaggio con cui Maria Cristina Caretta ha affrontato l’argomento è una dichiarazione di intenti ma soprattutto uno schieramento deciso:

“E’ un problema che solo chi ha pregiudizi può rifiutarsi di vedere. […] Noi siamo al fianco degli agricoltori. Lo Stato da che parte sta?”

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