Benelli Agosto 2018
Viaggio venatorio

Viaggio venatorio all’altro capo del mondo

Il Cile rappresenta una meta ancora poco conosciuta per un viaggio venatorio nell’America del Sud. Le sue spiagge selvagge, la sua varietà naturalistica unica al mondo ne fanno la location perfetta per il vostro viaggio. Arrivare in Cile significa avere a disposizione un territorio di oltre 700mila chilometri quadrati da esplorare. Una disposizione longitudinale che con i suoi quattromila chilometri va dal deserto di Atacama al confine con la Bolivia fino alla leggendaria Terra del Fuoco, habitat privilegiato per ungulati e uccelli.


Un viaggio venatorio in questo meraviglioso Paese diventa quindi l’opportunità per entrare in contatto con una natura selvaggia, poco antropizzata dove gli unici e incontrastati protagonisti sono proprio gli animali e i rudi abitanti della zona. Gaucho abituati a una terra antica e selvaggia che si spostano ancora a cavallo nelle zone più impervie e meno battute oppure a bordo degli onnipresenti fuoristrada per raggiungere le cittadine dislocate a chilometri e chilometri di distanza le une dalle altre. Certo le comodità non mancano, in particolar modo per chi voglia organizzare il suo viaggio godendo dei comfort dell’epoca moderna. Splendidi ranch che risalgono a tempi antichi in cui la vita a contatto con la natura rappresentava una necessità più che una scelta.

Vi potrà capitare nelle notti cilene di assistere allo spettacolo ineguagliabile di un cielo così terso da apparire disegnato sulla volta celeste ed è proprio in queste notti che il Cile ci mostra tutta la sua suggestiva bellezza.

Il Cervo nobile o cervo rosso è una delle prede più ricercate per chi voglia intraprendere un viaggio venatorio nel Paese sudamericano. Il loro bramito nelle nebbiose mattine cilene è un suono unico impossibile da dimenticare. La maggior parte della aree vocate alla caccia di questo maestoso animale fanno parte di storici ranch dove l’antica atmosfera dei nobili Gaucho è rispettata fin nei minimi dettagli. Gli animali sono liberi di muoversi e spostarsi all’interno di questi luoghi conservando il loro carattere selvaggio e imprevedibile: nessuna barriera e nessuna rete.

La stagione di caccia comincia solitamente il primo di Marzo e termina alla fine di Luglio. Il cervo nobile è di certo l’animale più imponente che si può cacciare in Cile, ma ci sono anche altre specie degne di interesse. I più pigri potranno scegliere il bue d’acqua, mentre per i più coraggiosi il puma rappresenta una sfida avvincente in cui il successo non sempre è garantito. Colombi e piccioni sono alternative che possono essere valutate. Insomma l’offerta del Paese sudamericano è varia e allettante.

Lo stesso vale per la sua cucina rinomata in tutto il mondo anche se da noi poco conosciuta.

La cazuel è una celebre zuppa di verdure, piatto tipico e tradizionale che raramente manca sulle tavole cilene. Ma la vera regina è rappresentata dal lomo a lo pobre, un’enorme bistecca di manzo accompagnata da uova e patate. L’ideale per tirarsi su dopo una lunga giornata di caccia e per chiudere la giornata. Se già state provando nostalgia per i vini italiani non preoccupatevi. Il Cile vanta un ottimo vino con una grande varietà di uvaggi che riusciranno a soddisfare anche i palati più esigenti. Dal Syra al Malbec avrete modo di gustare i successi della tradizione enologica cilena accompagnati dagli onnipresenti piatti a base di carne tipici della cucina del paese.

Insomma una vacanza venatoria in Cile rappresenta la possibilità di scoprire una meta ancora poco conosciuta sotto questo punto di vista. Certo Serbia, Romania e altre destinazioni dell’Europa dell’est sono diventate negli anni un punto di riferimento per i cacciatori italiani, ma anche per questa ragione molto inflazionate. Scoprire una nuova meta e un territorio ancora poco conosciuto significa trasformarsi in pionieri per vivere un’avventura ai confini del mondo. Può rivelarsi anche l’occasione giusta per mettere alla prova il nuovo modello di fucile appena acquistato. Che si tratti del nuovissimo Raffaello Be Diamond o del Super Black Eagle 3 anche in Cile ciò che conta è la passione e la concentrazione del cacciatore. Perché in Italia così come all’estero cacciare significa immergersi totalmente nell’ambiente per diventare un tutt’uno con la nostra preda. Ci auguriamo di ricevere presto notizie da tutti gli appassionati di caccia che hanno deciso di intraprendere questa nuova ed entusiasmante avventura all’altro capo del mondo.

Photo Credit: M M (License)

Scritto da IoCaccio.it

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