Aperta la strada verso l’Associazione Venatoria Unica?

Nel 2020 nasceranno le Cabine di Regia Regionali per coordinare in maniera capillare le attività delle associazioni venatorie. Potrebbero essere il banco di prova per la costituzione dell'Associazione Unica

In occasione di Hit Show 2020, la Cabina di Regia Unitaria del Mondo Venatorio ha diffuso un nuovo manifesto che pone l’accento sulla necessità di coordinare le attività di tutte le associazioni venatorie attraverso l’istituzione di Cabine di Regia a carattere regionale.

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Un bel passo in avanti verso l’unità del mondo venatorio. A Vicenza, però, non è successo solo questo. Per la prima volta, infatti, due associazioni hanno parlato apertamente della possibilità di sciogliersi per creare l’Associazione Venatoria Unica che i cacciatori italiani aspettano da tempo.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa prevede il nuovo manifesto.

Il manifesto della Cabina di Regia

Gli scopi del manifesto si concentrano principalmente sulla necessità di migliorare la percezione della figura del cacciatore nella società, costruire relazioni stabili con il mondo politico e sinergie con quello agricolo, accrescere la tutela dell’attività venatoria anche in sede legale attraverso azioni di massa e reciproco sostegno tra i cacciatori.

Più nello specifico, il manifesto invita le sedi territoriali a promuovere la nascita di Cabine di Regia regionali e concentrare i loro sforzi su:

  • Recupero di un più significativo ruolo della caccia e della gestione della fauna anche nell’interesse della società, affinché il mondo venatorio si proponga alle nuove generazioni, alle famiglie, ai giovani e alle donne con argomenti scientificamente riconosciuti;
  • Supporto per la definizione e gestione dei piani faunistici regionali e redazione dei calendari venatori;
  • Tutela dell’attività venatoria attraverso iniziative unitarie, anche in sede legale;
  • Costruzione di relazioni unitarie stabili con il mondo politico istituzionale regionale e territoriale;
  • Promozione della formazione continua dei cacciatori sulle tematiche ambientali e faunistico venatorie, in modo particolare in materia di sicurezza;
  • Sviluppo di sinergie significative con il mondo agricolo in tema di governo del territorio, contribuendo alla crescita dell’impresa agricola in un contesto multifunzionale;
  • Sviluppo di un’idonea comunicazione per contrastare le strumentalizzazioni e, di contro, valorizzare gli obiettivi perseguiti.

Prove generali per un’Associazione Venatoria Unica?

Fin dal momento della sua costituzione, avvenuta nel gennaio 2018, la Cabina di Regia è sembrata soltanto l’ennesimo tentativo, simile a tutti quelli falliti precedentemente, di creare uno “sterile contenitore di associazioni” che in realtà avevano poca voglia di stare insieme.

E così, abbastanza sterilmente, ha operato per alcuni mesi. Riuscendo a trovare unità d’azione solo a livello nazionale e su temi ampiamente condivisi (come le elezioni nazionali ed europee, la lotta contro le campagne anticaccia e la revisione dei Key Concepts) mentre a livello regionale le singole associazioni continuavano a darsi battaglia.

Ma ora, con le rinnovate presidenze di Federcaccia e Arci Caccia, qualcosa sembra essere cambiato. Tant’è che a Vicenza, oltre ad aver posto le basi per la strutturazione territoriale della Cabina di Regia, si è aperto un concreto spiraglio sulla possibilità di costituire un’associazione venatoria unica. Richiesta che i cacciatori italiani avanzano da molto tempo.

Per la prima volta, infatti, due presidenti nazionali hanno parlato apertamente della possibilità di sciogliere contestualmente le associazioni che presiedono per creare una terza realtà associativa indipendente e unica.

Le dichiarazioni di Arci Caccia e Federcaccia

Il primo passo in avanti lo ha fatto il Presidente di Federcaccia, Massimo Buconi, che incalzato da un comunicato di Arci Caccia sulla preparazione del proprio Congresso nazionale, ha dichiarato:

“Per fare qualcosa insieme, ed è un dovere verso la caccia e i cacciatori, la condizione minima è il rispetto reciproco. Altrimenti non è uno sforzo sincero, ma solo offensiva propaganda per conquistare un pizzico di quella visibilità cercata ma non più garantita né dal consenso né dalle idee. Mi auguro che da stasera siano ripristinate le condizioni di praticabilità dello stare insieme, pur con le diversità date dalla propria storia e dalla propria sensibilità, di cui ognuno è legittimamente orgoglioso. Tutto quello che serve a far parlare la caccia con una unica voce che le dia maggiore considerazione e capacità contrattuale con le Istituzioni e la società civile avendo a cuore gli interessi dei cacciatori ci vedrà sempre partecipi con convinzione e onestà intellettuale. Ma si deve andare oltre e aprire una fase concreta di confronto e unità che porti al più presto a una unica sigla, non contenitore di altre sigle, ma realmente associazione unica dei cacciatori italiani. Per il loro bene Federcaccia è disposta a sedersi a un tavolo e a dare vita a questo processo. Chi predica e lancia accuse, o siede a uno stesso tavolo per altri motivi, è pronta lavorare con noi e a perseguire gli obbiettivi di una vera unità?

A questo ha fatto seguito la replica di Arci Caccia, che in un articolo dal titolo eloquente La Federcaccia chiede unità? Noi ci siamo, aspettiamo proposte concrete“, scrive:

“La Federcaccia vuole sciogliersi e mette a disposizione questa scelta per un percorso di costruzione di una nuova e terza realtà associativa, da costruire a pari condizioni con le altre che vorranno partecipare? C’è la volontà di costruire ex novo una rappresentanza in grado di incidere sulla società per riacquisire quel ruolo di protagonisti della gestione della fauna selvatica e della biodiversità, che i cacciatori possono svolgere assieme agli agricoltori? Se così è, siamo colpiti positivamente dalle parole del Presidente Nazionale di Federcaccia Massimo Buconi. La notizia che Federcaccia è disponibile a parlare della costituzione di un nuovo e alternativo modello che raggruppi il mondo venatorio per dare servizi unitari, assistenza e ruolo culturale ai cacciatori sotto una nuova diversa bandiera da scegliere insieme è la più gradita delle sorprese. Se ormai siamo oltre le tentazioni annessionistiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni, noi siamo pronti fin d’ora a sederci ad un tavolo che tratti la transizione dagli attuali soggetti verso un nuovo democratico contenitore che raccolga la volontà e gli interessi dei cacciatori per metterli all’attenzione dell’operazione costituente superando la logica dei pacchetti delle tessere e degli interessi di “apparato” dirigente. Per questo aspettiamo suddetto tavolo, garantendo già da ora la nostra adesione. Arci Caccia può sciogliersi, lo abbiamo detto più volte, contestualmente alla Federcaccia. Le culture coesisteranno su basi di parità e rispetto e radicata democrazia della partecipazione”.

La strada verso l’Associazione Venatoria Unica

Cosa si devono aspettare ora i cacciatori italiani?
Sicuramente la strada che porta verso l’associazione unica è tortuosa e piena di insidie e passerà forzatamente dalle Cabine di regia regionali. Queste saranno il banco di prova dell’unità venatoria, con coordinatori appartenenti alle varie associazioni che le guideranno a rotazione. Se l’operazione delle Cabine regionali dovesse funzionare, la strada verso l’associazione unica sarebbe spianata.

Gran parte della partita si giocherà in Toscana, regione culla dell’attività venatoria italiana, dove negli ultimi anni lo scontro tra Arci Caccia, FIdC e Libera Caccia è stato molto acceso. Attualmente, in questa regione è stata costituita la Cabina di Regia toscana che conta al suo interno Libera Caccia, Arci Caccia, Enalcaccia, Eps, Italcaccia. Dall’altro lato, Federcaccia e Anuu fanno parte, insieme all’associazione non riconosciuta ARCT e a Eps, della Confederazioni Cacciatori Toscani.

L’unione di queste due realtà potrebbe dare la spinta decisiva anche a livello nazionale per la creazione dell’associazione unica, dimostrando che è possibile lasciarsi alle spalle screzi e livori, per lavorare insieme sul futuro della caccia italiana. Al contrario, se queste due realtà dovessero continuare a restare divise sarebbe la morte sul nascere delle Cabine di Regia regionali e delle speranze di arrivare a una associazione unica.

Il nostro impegno

Noi ci crediamo e attendiamo fiduciosi la costituzione delle Cabine di Regia regionali, con la speranza di leggere nuove aperture dalle altre associazioni venatorie riconosciute sulla possibilità di costituire la tanto attesa associazione unica.

Per stimolare il processo di unificazione vogliamo prenderci un impegno: d’ora in poi su IoCaccio.it diffonderemo esclusivamente i comunicati che siano firmati unitariamente da tutte e 7 le Associazioni venatorie riconosciute e quindi dalla Cabina di Regia Unitaria del Mondo Venatorio e delle Cabine di Regia regionali.

Speriamo che gli altri attori della comunicazione venatoria italiana ci seguano in questo impegno, per promuovere la creazione di un’unica, grande, Associazione Venatoria Italiana.

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